Sicurezza
Roma, cose turche: la qualificazione è vicina
Tre gol in un tempo a Istanbul davanti al tifoso Erdogan. Alla Lazio basta Correa, ma ora ci vorrà un mezzo miracolo
ISTANBUL. 45 minuti per chiudere la pratica e tornare padrona del proprio destino: la Roma vince facile in Turchia, battendo d'autorità - davanti al presidente e tifoso Erdogan - il Basaksehir e ipotecando la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Un 3-0 senza discussioni firmato da Veretout (su rigore), Kluivert e Dzeko, anche se la palma del migliore in campo va a Lorenzo Pellegrini, tornato il giocatore duttile e di classe visto prima dell'infortunio che lo ha tenuto fuori due mesi. E anche protagonista involontario di un episodio poco piacevole: colpito alla testa, nella ripresa, da un oggetto volante, con tanto di sangue e gioco fermo 5'. Ma è stata comunque tutta la squadra a girare: la Roma ha fatto la partita, senza pensare alla classifica (l'importante era non perdere per poi vincere l'ultima in casa contro gli austriaci del Wolfsberg, fanalino di coda) e mettendo subito le cose in chiaro: questa Roma è una spanna al di sopra del Basaksehir, pure imbattuto da 11 partite in tutte le competizioni (7 vittorie e 4 pareggi e l'ultimo ko è proprio quello subito contro la Roma all'andata) e reduce dal colpaccio in casa del Galatasaray che gli ha permesso di salire al secondo posto in campionato. —
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