Il Tirreno

Sport

napoli: il caso 

Giuntoli, il “rottamatore” delle multe milionarie

Giuntoli, il “rottamatore” delle multe milionarie

Il direttore sportivo aglianese oggi farà da mediatore tra De Laurentiis e la squadra. E dopo Liverpool spera nella pace

3 MINUTI DI LETTURA





NAPOLI. Il tweet di mezzanotte del presidente Aurelio De Laurentiis, dopo il bel pareggio del Napoli a Liverpool, ha riacceso le speranze dei giocatori di evitare le pesantissime multe notificate dalla società proprio l’altro ieri. «Una grande prestazione contro i gufi - ha cinguettato il produttore cinematografico – e ora le questioni interne ce le risolveremo tra noi, senza alcuna pressione».

Parole che da poiù parti sono state lette come un tentativo di distensione tra le parti, anche se il club azzurro resta molto cauto. De Laurentiis ha dato appuntamento a tutti per questa mattina a Castel Volturno, dove è in programma il faccia a faccia della verità tra il presidente e i giocatori. Ci sono molte questioni da chiarire e la tensione tra le parti continua a essere forte. Con la qualificazione per gli ottavi di Champions quasi in tasca, però, si sono create le condizioni per tentare almeno un riavvicinamento parziale, anche se la società per il momento non ha intenzione di congelare le multe che dopo l'ammutinamento del 5 novembre scorso e il rifiuto di andare in ritiro sono state inflitte a Insigne e compagni, per un totale di due milioni e mezzo di euro.

Il personaggio chiave di questa intricata vicenda è diventato il direttore sportivo Cristiano Giuntoli: 47 anni, fiorentino di nascita e aglianese di formazione calcistica: ha iniziato - dopo il termine della carriera di giocatore che ha visto anche le tappe di Prato e Colle Val d’Elsa - nel Carpi che ha portato, in sei anni, dalla serie D alla serie A. Abbastanza per attirare l’attenzione dei grandi club: il Napoli è stato il più rapido ad accaparrarsene i servigi-. «Il direttore sportivo - ha detto Giuntoli durante la trasferta di Liverpool - è il collante naturale tra squadra e società». Per questo sarà lui a cercare di conciliare le parti e arrivare, se non a una cancellazione, almeno ad una attenuazione delle sanzioni come la stessa squadra vorrebbe.

Che cosa potrebbe accadere? Le ipotesi sul tavolo sono diverse e non tutte le strade portano alla pace. E' ipotizzabile che De Laurentiis non voglia o non possa recedere dalla decisione di multare i ribelli, ma potrebbe rimodulare l'entità delle cifre che sono alte o in alcuni casi altissime. I giocatori, dal canto loro, non sembrano intenzionati a porgere l'altra guancia e potrebbero aprire un contenzioso di natura giudiziaria, appellandosi, ad esempio, alle modalità con le quali a suo tempo era stato comunicata loro la decisione di istituire il ritiro. In mezzo a questi due estremi ci sono una serie di ipotesi che riguardano soluzioni mediane, quelle che Giuntoli sta percorrendo. Sulla disputa è intervenuto il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi. «Trovare la conciliazione - ha detto - è una delle vie d'uscita, ma se De Laurentiis pensa di aver ragione, non so come andrà a finire». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web