Gioco
Romanzo Lukaku, dalla rabbia al sorriso Infinita Inter: a Praga un colpo che pesa
Il Var trasforma il suo gol in rigore per lo Slavia, ma il belga non si abbatte: un gol e due assist per Lautaro, vittoria-speranza
PRAGA. A Conte non piace sentirla definire pazza, la sua Inter: certo è che con questa squadra niente è scontato, e spesso le partite sono bizzarre. Il blitz di Praga, che vale una buona fetta di speranza, matura alla fine di una girandola pazzesca di emozioni: il gol, il raddoppio che il Var trasforma in un rigore per lo Slavia, le mille occasioni fallite, il gol partita di Lukaku. Ma la bizzarria della vittoria non sminisce la crescita di una squadra che, pur a pezzi, ha assunto una dimensione europea: Praga è un campo difficile, eppure i nerazzurri hanno costruito almeno dieci palle-gol. E ora? Bisognerà battere ilBarcellona per non affidarsi al risultato di Dortmund-Slavia. Al 19’ arriva il capolavoro in comproprietà tra Lukaku e Lautaro: il gigante belga porta avanti il pallone per 40 metri, resistendo a qualsiasi sportellata: preciso il cross dal fondo sul quale si fionda l’attaccante argentino che la gira sul palo lontano, imparabile per Kolar. Attacca a testa bassa lo Slavia, forse troppo e al 35’ si condanna con le sue mani quando Frydrych sbaglia clamorosamente l’appoggio al suo portiere, Lautaro intercetta e seve Lukaku, solissimo davanti alla porta che segna. Ma tutto si ferma perchè l’arbitro Marciniak va a rivedere l’azione precedente, quando Olaynka era stato atterrato in area: è rigore e annullamento della rete nerazzurra, da 0-2 a 1-1 in un amen. Masopoust chiama Handanovic a una difficile deviazione, poi Traorà sfiora il palo da fuori. Subito dopo (64’) Lukaku ha la palla buona, ma centra la traversa di testa da due passi. Due minuti dopo la seconda traversa colpita da Brozovic con un destro a girare da fuori. Al 72’ erroraccio di Borja Valero che apre a Masopoust la strada del gol: miracolo di Handanovic in uscita. Emozioni senza sosta: al 73’ Lautaro sfiora ancora una volta il palo. e al 77’ si mangia ancora l’occasione che gli aveva offerto Lukaku con una grande spizzata di testa. il gigante belga si rifà con gli interessi all’81’ quando l’ennesimo errore della difesa di casa spalanca la prateria giusta per entrare in porta con il pallone. Sempre solo il belfa: all’87’ un delizioso esterno arma ancora Lautaro, che stavolta non sbaglia: quinto sigillo europeo ed è ancora speranza. —
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