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Che Sarri: 18 partite, 48 punti Pjanic: vogliamo questa Coppa

Che Sarri: 18 partite, 48 punti Pjanic: vogliamo questa Coppa

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TORINO Nessun allenatore della Juventus è partito come Maurizio Sarri: 18 partite tra campionato e Champions, 48 punti. Percorso quasi netto per un allenatore che ci ha messo tempo per entrare nella realtà bianmconera, ma adesso l’ha plasmata a sua immagine. Lo «stile» da prendere a modello è quello del primo tempo della vittoriosa partita contro l'Atletico Madrid. Miralem Pjanic la pensa come il suo allenatore Sarri. Per il tecnico, prima che la fatica portasse i bianconeri a commettere qualche errore di troppo, è stata «la miglior Juve del'anno, per qualità e quantità di gioco». Il centrocampista bosniaco è sulla stessa lunghezza d'onda. Palleggio e velocità hanno messo in soggezione avversari sempre ostici quali sono sempre stati i Colchoneros di Simeone. «Sì siamo stati bravi - dice - certo, dobbiamo ancora migliorare e lo faremo». C'è da recuperare i miglior Ronaldo: «Ha avuto qualche noia al ginocchio, ma è il giocatore più importante che abbiamo - osserva Pjanic - non ci preoccupiamo, perché saprà rimettersi bene. L'importante è che la squadra vinca».

In fondo, se Dybala torna a esprimere tutto il suo talento («ha segnato una punizione incredibile, che riesce a pochi», il complimento di Pjanic, che di calci piazzati se ne intende), la Juventus ha tempo di aspettare anche CR7. Che esalta la prova corale bianconera, «il top del gruppo» e si ricarica pensando alle partite in cui la Juve si giocherà davvero la stagione. Per adesso, i bianconeri non hanno trovato rivali, neppure in Europa. Il primo posto del girone per garantisce alla squadra di Sarri di evitare nel sorteggio degli ottavi Manchester City, Bayern e Psg, leader non più indiscusse degli altri gruppi nei quali resta solo più un turno da giocare. «Chiunque arriverà - taglia corto Pjanic - ci faremo trovare pronti per affrontarlo. Vogliamo vincere questa coppa». L'ultima formalità, nella prima fase europea, sarà l'11 dicembre a Leverkusen che ancora contende all'Atletico Madrid il secondo posto del girone. Ci sarà modo, dunque, di concentrarsi solo sul campionato dove la partita più insidiosa di fine 2019 sulla carta è Lazio-Juventus, a Roma il 7 dicembre. —

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