Toscana
Affini premiato come miglior giovane 2019 Moser-Saronni, quel saluto a denti stretti
CICLISMO: LA FESTA DI SANTA LUCIA ALLA CASTELLINA
Il ventitreenne professionista mantovano Edoardo Affini è il giovane più promettente del ciclismo italiano, come ha sancito il 16°Premio “Coraggio e Avanti” che il talentuoso atleta della Mitchelton-Scott ha ritirato a S.Lucia alla Castellina, presso il Centro Spirituale del Ciclismo fondato da Padre Agostino Bartolini nel 2007. Una festa favolosa per lo sport del pedale, organizzata ogni anno in questo storico convento dei Carmelitani, che è una spettacolare terrazza su Firenze. Affini vanta già un palmarès notevole, avendo vinto due campionati europei, strada e crono, due campionati italiani strada e crono under 23 e la crono ai Giochi del Mediterraneo nel 2018: «Sono soprattutto un cronoman e quest'anno, pur avendo vinto tappe ai Giri di Norvegia e Gran Bretagna, i risultati migliori sono stati le medaglie di bronzo agli Europei nella crono individuale e nella cronosquadre mista. Ganna? Ci alleniamo insieme ma in gara sono botte da orbi...Abbiamo caratteristiche molto simili, ma per ora Filippo ha ottenuto dei risultati migliori». Affini ha un sogno nel cassetto molto speciale: «La Parigi-Roubaix è il mio pallino. L'avevo già corsa da Juniores e da Under 23, piazzandomi bene. Lo scorso anno, da professionista, sono invece arrivato penultimo...Ma nonostante ciò resta la gara che più mi appassiona e vedrete che un giorno mi rifarò». Ma la giornata ha vissuto altri momenti-clou. Beppe Saronni e Francesco Moser – premiati con il Memorial Alfredo Martini-Azzurri d'Italia - si sono dati la mano a denti stretti, con un Saronni più incline alla battuta e un Moser più abbottonato, a causa di qualche ricordo probabilmente rimasto tuttora indigesto. Molto applaudito Faustino Coppi, onorato nel centenario della nascita di cotanto padre, Fausto Coppi. Gli altri premi hanno riguardato Rino De Candido, Maximilian Sciandri, Sofia Collinelli e Letizia Borghesi, Gabriele Benedetti, Waldemaro Bartolozzi ed Edoardo Cipollini. Per telefono è intervenuto anche il grande Roger De Vlaeminck, applauditissimo. —
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