Il dolore
Senza Hirscher, lo speciale diventa Kristoffersen
Successo del norvegese nello speciale di Levi: decimo Moelgg, migliore degli azzurri. E la Shiffrin entra nella leggenda
Torna la Coppa del Mondo di sci dopo l’apertura stagionale di Soelden. Sabato è tornata a vincere la pluricampionessa Mikaela Shiffrin che ha centrato la 61esima vittoria in carriera, 41 successi in slalom, per la quarta volta vincitrice sulla pista Black Levi.
Shiffrin si conferma la più brava fra i pali stretti, unica a contrastarla la slovacca Petra Vlhova capace di ottenere il miglior tempo nella prima manche ma sbalzata su un dosso e caduta rovinosamente a terra nella seconda manche. Sul podio sale la svizzera Wendy Holdener, molto brava a recuperare posizioni tanto da sembrare già in forma dopo l’infortunio patito l’anno scorso. Per la prima volta sul podio, terza in classifica a quasi due secondi da Shiffrin, l’austriaca Katharina Truppe. Sotto le aspettative la veterana Irene Curtoni, unica atleta azzurra nel primo gruppo di merito, che risulta molto lenta nei cambi tanto da non riuscire a qualificarsi fra le migliori trenta. Impresa che riesce alla trentina Martina Peterlini, che perde cinque posizioni nella seconda manche e finisce 26esima nella classifica finale. Qualcosa di più ci si aspettava dalle giovanissime Della Mea, Rossetti, Midali e Gulli pronte a migliorare fin dal prossimo slalom previsto a Killington domenica 1 dicembre, dove è atteso il rientro anche della neozelandese Alice Robinson, assente in Finlandia, seconda in Coppa del Mondo dopo la vittoria conquistata a Soelden davanti alla Shiffrin che guida la classifica con 180 punti.
Decisamente più combattuta la gara maschile, disputata a Levi, in Finlandia, sotto una fitta nevicata, che ha visto il trionfo del norvegese Henrik Kristoffersen. Lo scandinavo che aveva perso per nove centesimi l’anno scorso la sfida con Hirscher, questa volta è stato capace di infliggere lo stesso distacco al giovane francese Clement Noel. Il transalpino sbaglia l’ingresso sul muro, perde 68 centesimi di vantaggio che aveva accumulato in una strepitosa prima manche e deve accontentarsi di una pur sempre onorevole piazza d’onore. Terzo posto per lo svizzero Daniel Yule che si conferma grande specialista in slalom di poco più veloce del suo connazionale Ramon Zenhaeusern che con la sua altezza (oltre due metri) pare più un giocatore di basket che un bravissimo sciatore. Il migliore degli azzurri è il solito Manfred Moelgg, incurante della sua non più giovane età anagrafica, che perde quattro posizioni nella seconda manche ma riesce a centrare ugualmente la top ten. «Speravo di salire sul podio, ma va bene così – questo il commento di Manfred Moelgg, dopo lo slalom di Levi – Nella seconda manche ho perso un po’ il ritmo nella parte finale, ma sono molto contento della sciata che ho espresso. Non sono stato al 100% ma è un buon risultato per cominciare la stagione» –.
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