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Senza CR7 nuova vita per Higuain e Dybala

Senza CR7 nuova vita per Higuain e Dybala

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Ronaldo sta fuori e si rivede la Juve in HD. Non è un caso che l'assenza di CR7 abbia permesso a Dybala e Higuain di tornare ad altissimi livelli. La coppia argentina, sul piede di partenza in estate dopo essere stata accantonata con l'arrivo del fenomeno portoghese, ora fa le fortune della Vecchia Signora. Ma davvero può esserci un problema Ronaldo? Problema forse no, ma esistono sottigliezze tattiche che Sarri dovrà sistemare. Al di là dei gol e dell'intesa ritrovata, infatti, contro l'Atalanta i due attaccanti si sono fatti apprezzare - direi quasi preferire - anche per spirito di sacrificio: si sono impegnati in fase difensiva e la Juve ne è risultata nel complesso più compatta. Il calo di rendimento di Higuain e Dybala non era dovuto a una "sudditanza psicologica" nei confronti di Ronaldo, ma a un aspetto evidente e "matematico": il 7 bianconero monopolizza tutte le azioni di attacco, questo limita il ventaglio di possibilità della manovra offensiva e quindi frena l'estro e le azioni personali dei compagni di reparto. Se Higuain tocca meno palloni, ha meno chance di segnare. Se Dybala è bloccato tatticamente, perché quello libero di svariare è CR7, non può trovare giocate imprevedibili. Qualcuno ipotizza di vederli giocare tutti insieme? Eccoci al vero limite della Juve: servirebbe un centrocampo più solido, ma è qui che ci sono le maggiori lacune. La tecnica è importante, ma il dinamismo lo è altrettanto. Lo dimostra la rivale dei bianconeri per il titolo: un'Inter che migliora di settimana in settimana, che è agguerrita, che spaventa per l'animus pugnandi (in passato marchio di fabbrica dei bianconeri) che mette sul terreno di gioco. Si conferma quindi la sensazione che Conte possa dare fastidio alla sua ex squadra fino all'ultimo, specie se nel mercato di gennaio la proprietà dovesse soddisfare le sue richieste. Chiusura con il match tra le grandi deluse del torneo: in Milan - Napoli sembrava di assistere a due ciechi che fanno a bastonate. Manovre che girano a vuoto, un calcio insufficiente. E sì, al Milan uno come Ibrahimovic farebbe comodo come il pane. Piatek è un centravanti molto modesto sul piano tecnico: ha solo il tiro, non i movimenti di una punta di livello. Ibra porterebbe forza fisica e tecnica ancora di prim'ordine, ma anche una personalità spiccata che in un ambiente depresso come quello rossonero farebbe la differenza. —

(a cura di Giorgio Carlini)

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