Attenzione
La Shiffrin a 24 anni insidia Stenmark. E Gabigol segna e fa felice... l’Inter
Il flop del Brescia e di Balotelli, anche con Grosso continua la crisi. A Van Basten, in diretta, sfugge una frase nazista
MIKAELA SHIFFRIN (SCIATRICE)
10 La reginetta americana dello sci ha infilato l’ennesima vittoria, sulla pista di Levi in Finlandia. E, a soli 24 anni, ha la possibilità di diventare l’atleta più vincente di sempre. Nel mirino c’è il primato assoluto di 86 vittorie del leggendario svedese Ingemar Stenmark. Intanto, vincendo lo slalom speciale ha ottenuto il suo 61° successo in coppa del mondo e il 41° in speciale battendo il record di 40 che condivideva con Stenmark.
ANTONIO CONTE (ALLENATORE)
9 Il campionato di serie A, quest’anno, pare una corsa a due, anche se ancora la strada è lunga. Ma se non è una corsa solitaria, come è accaduto nelle ultime stagioni, è per i meriti dell’Inter di Antonio Conte. A Torino ha giocato una partita perfetta, su un campo infame. Scoprendo protagonisti fra giocatori che, fino all’anno scorso, rendevano assai meno.
FELIPE CAICEDO (CALCIATORE LAZIO)
8 La sua splendida rete, andatevi a rivedere la giravolta per liberarsi di mezza difesa del Sassuolo, ha regalato i tre punti alla Lazio di Inzaghi. Che, zitto zitto, dietro alle due squadre in vetta, abbastanza lontane e quasi irraggiungibili, difende un terzo posto che vale un posto in Champions. E anche il primato a Roma, che per i tifosi non è cosa da poco.
GABRIEL BARBOSA (CALCIATORE FLAMENGO)
7 Gabriel Barbosa Almeida, in arte Gabigol sta volando. Il 23enne attaccante è infatti entrato nella storia del Flamengo e del calcio brasiliano firmando le due reti che hanno steso negli ultimi minuti il River Plate nella finale di Copa Libertadores. Un successo che ai rossoneri di Rio de Janeiro mancava da 38 anni. E che alza la sua valutazione, l’Inter si frega le mani.
GONZALO HIGUAIN (CALCIATORE JUVENTUS)
6 Doveva essere ceduto, pareva l’attaccante di riserva, invecchiato e anche un po’ ingrassato. Niente di tutto questo: Gonzalo Higuain, in questo momento, è l’arma in più della Juventus di Maurizio Sarri. In coppia con Dybala sta facendo sfracelli. Siamo curiosi di vedere come farà il tecnico a toglierlo quando tornerà in forma anche Ronaldo.
NAPOLI (SQUADRA DI CALCIO SERIA A)
5 La squadra di Ancelotti non vince da un mese (3-2 sul campo del Salisburgo, 23 ottobre) e in campionato ha infilato quattro pareggi (Spal, Atalanta, Genoa e Milan) e una sconfitta (a Roma). Con 15 punti di distacco dalla Juve e 14 dall’Inter la corsa scudetto pare ormai compromessa. La qualificazione in Champions, però, è in cassaforte.
FIORENTINA (SQUADRA DI CALCIO SERIE A)
4 Va bene che nelle ultime giornate ha trovato un Cagliari e un Verona in forma, ma la squadra di Montella nelle ultime cinque giornate ha messo insieme tre sconfitte, un pareggio e una sola vittoria, scivolando in una zona anonima della classifica. E ieri c’era anche Ribery che, però, da solo non può fare miracoli. E chissà perché Chiesa va in panchina.
ITALIA DI TENNIS (SQUADRA IN COPPA DAVIS)
3 La finale di Coppa Davis sarà fra Canada e Spagna. Ma, al di là della formula che proprio non piace a nessuno, l’Italia di Barazzutti ha fatto una figura non proprio indimenticabile. Uno stanco Berrettini non ha dato quello che doveva dare, ma anche gli altri hanno reso assai meno di quanto ci si sarebbe aspettato. Nel turno preliminare del 2020 ci tocca la Corea del Sud.
BRESCIA (SQUADRA DI CALCIO SERIE A)
2 Dopo il pareggio interno con la Fiorentina la squadra della Leonessa ha infilato cinque sconfitte consecutive (Genoa, Inter, Verona, Torino, Roma) ed è scivolata da sola in fondo alla classifica. Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006, doveva dare una scossa alla squadra ma, sul campo di Roma, la reazione proprio non c’è stata. Dovrà lavorare per salvarsi.
MARIO BALOTELLI (CALCIATORE BRESCIA)
1 Ahi Mario, non cambi mai. Il Balotelli nazionale, tornato a “casa” nella città dove ha vissuto da ragazzino, doveva dare qualcosa in più alla squadra lombarda. Ma il suo contributo è stato per ora scarso (2 reti in 7 presenze) e si è fatto notare soprattutto per l’ennesimo colpo di testa: lite in allenamento con Grosso e niente convocazione a Roma.
MARCO VAN BASTEN (AMBASCIATORE DEL CALCIO PER L’UEFA)
0 C’è da dire che si è subito scusato, ma Marco Van Basten, ambasciatore di calcio dell’Uefa, la frase nazista in diretta Tv se la poteva risparmiare. Gli è sfuggito un “Sieg Heil” (saluto alla vittoria), frase che durante il regime nazista veniva usata nei raduni di massa. Peraltro è successo nel giorno contro la discriminazione razziale...
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