Sicurezza
Il Cagliari si è abituato al terzo posto Oggi c’è la trappola-Lecce dei sette ex Maran: altro step sulla strada della maturità
CAGLIARI. Il Cagliari ha già preso dieci, come i risultati utili consecutivi. E ora vuole la lode. E cioè fare punti a Lecce e confermare di non essere al terzo posto in classifica per caso. Deve però fare i conti con gli ex. Tantissimo, praticamente una squadra di calcio a sette più allenatore. Due portieri, Gabriel e Vigorito, un difensore, Rossettini, tre centrocampisti, Tachtsidis, Tabanelli e Mancosu e un attaccante, Farias. Più il mister Liverani, l'unico del gruppo a non avere mai esordito in prima squadra, gioiellino della Primavera rossoblù quando sulla panchina principale del Cagliari c'era Giovanni Trapattoni.
Una neopromossa. E, con le squadre arrivate dalla B, finora non è che sia andata benissimo: sconfitta in casa alla prima giornata con il Brescia. E pari interno con il Verona. Questa volta Maran è avvertito: «Sappiamo che partita ci aspetta», ha detto presentando la gara. «Non c'è niente di facile - ha avvertito - dobbiamo dare continuità e non possiamo sbagliare: dobbiamo sempre fare quel metro in più per crescere: questo è stato il nostro percorso finora. E così dobbiamo continuare».
Il tecnico rossoblù ha però parlato anche di «un altro step da superare». Ed è la prova che il Cagliari, ora che è lassù, vuole continuare a starci. Ha avuto qualche contrattempo in settimana: Pellegrini, ad esempio, non ci sarà. Ma la forza, quest'anno, è avere una rosa che consente cambi indolori o quasi: è pronto Lykogiannis. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google