Sicurezza
Porrini, il doppio ex la gioca per noi «Gomez e Bernardeschi, a voi due»
Adesso fa il secondo di Edi Reja alla guida della nazionale albanese, ma negli anni ’90 Sergio Porrini era uno dei difensori centrali più apprezzati del nostro calcio. Prima del trasferimento a Glasgow, con i Rangers, aveva indossato per quattro stagioni la casacca dell’Atalanta e per altrettante quella della Juventus.
Che le è rimasto delle due esperienze ?
«Ricordi bellissimi; a Bergamo mi sono tolto grandi soddisfazioni, arrivammo in Uefa. Quattro stagioni che mi hanno permesso di affacciarmi al grande calcio, per poi guadagnarmi la maglia della Juventus. A Torino mi sono consacrato, conquistando due scudetti, altrettante Supercoppa ed una Coppa Italia. Tra l’altro a Bergamo sono tornato a fine carriera, come allenatore del settore giovanile prima e come secondo di Reja».
A livello di ambiente, quali le differenze?
«A Bergamo la città vive in perfetta simbiosi con la squadra, tanto che non si dice “vado alla partita” ma all’Atalanta. A Torino è tutto diverso, stiamo parlando di una squadra abituata a vincere e questo, paradossalmente, fa sì che i tifosi bianconeri siano più distaccati».
L’Atalanta sta facendo cose meravigliose.
«Lo splendido cammino dei nerazzurri è frutto della grande programmazione societaria, partita con l’arrivo alla guida della società di Percassi: lo racconta la grande attenzione al settore giovanile, l’ampliamento del centro sportivo e la ristrutturazione dello stadio. I risultati si vedono sul campo e grande merito va dato a Gasperini, bravissimo a regalare una mentalità vincente.
La Juventus, invece ?
«Stiamo parlando di una delle squadre più forti del mondo; i bianconeri sono i grandi favoriti per lo scudetto e tra le più accreditate in ottica Champions. Vero che il loro gioco non è ancora scintillante, ma difficilmente Sarri potrà ripetere il gioco corale mostrato con il Napoli; la Juve è una squadra ricca di fuoriclasse, sono loro che decidono le partite».
Che partita ne esce a Bergamo?
«Mi aspetto una partita sulla falsariga di quelle degli ultimi anni: ritmi altissimi ed Atalanta aggressiva fin dal fischio d'inizio, per mettere in difficoltà la Juventus. Sulla carta non dovrebbero mancare le emozioni, e neanche le reti. Ci sarà da divertirsi».
Come finisce ed i possibili match winner?
«Fare un pronostico è davvero difficile, si tratta di un match nel quale può succedere di tutto, la classica partita da tripla. Riguardo ai protagonisti, in casa Juve c’è solo l’imbarazzo della scelta ed allora dico Bernadeschi, l’ex viola mi ha molto impressionato in nazionale. Nell’Atalanta voto per Ilicic ed il “Papu” Gomez, senza trascurare Muriel, uno che ha colpi da campione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
