Il Tirreno

Sport

tennis 

Un fallimento la Coppa Davis dell’insonnia L’Italia eliminata...alle quattro del mattino!

Un fallimento la Coppa Davis dell’insonnia L’Italia eliminata...alle quattro del mattino!

Ko con gli Usa quasi all’alba, tutti contro il nuovo format. Barazzutti e Nadal: non è corretto verso giocatori e pubblico

3 MINUTI DI LETTURA





MADRID. La prima edizione della rinnovata Davis Cup «non ci ha portato fortuna» (copyright del capitano Corrado Barazzutti). L'Italia, dopo essere uscita sconfitta dal confronto con il Canada, nella notte madrilena ha perso anche l'incrocio con gli Stati Uniti e salutato il torneo nella prima fase. Un arrivederci pieno di rimpianti, ma pure venato di polemiche. Per il programma: gli azzurri hanno avuto la certezza di essere fuori ancor prima del doppio, causa il forfait dell'Australia con il Belgio che ha regalato a quest'ultimo un doppio 6-0. E per certi orari assurdi, con Bolelli e Fognini costretti a stare in campo fino a notte fonda, addirittura le quattro del mattino. Fatti che hanno indotto il capitano Corrado Barazzutti ad alzare la voce: «La Davis si merita un format migliore e più rispetto per i giocatori». I ritiri, ad esempio, pesano troppo. Come ha dimostrato «la rinuncia del Canada con gli Usa nel doppio. Non è corretto in un girone in cui contano tutti i punti. Anche l'Australia non ha giocato il doppio e questo porta degli squilibri in un girone all'italiana. Non va bene. Poi certi orari, con partite alle quattro del mattino...». Solo una volta, nella storia del tennis, un incontro è terminato più tardi nella notte: il celebre Hewitt-Baghdatis all’Australian Open del 2008 che si è completato alle 4.34 ora locale.

Osservazioni che però non devono sembrare una ricerca di alibi: «Rimane un pò di delusione. Abbiamo perso due match che si potevano vincere - ha ammesso Barazzutti - molto equilibrati. Ci siamo andati vicini. I ragazzi hanno lottato con tutto quello che avevano. La prossima volta andrà meglio, questa squadra è forte. Pochi punti hanno fatto la differenza». Il rimpianto è eredità soprattutto del modo in cui Matteo Berrettini è stato battuto in rimonta da Taylor Fritz, contro il quale aveva giocato un ottimo primo set. E dato l'illusione di avere l'incontro in mano, salvo cadere nel tie break del secondo, per poi crollare fisicamente nel terzo. Sarebbe stata una vittoria importante, specie alla luce dell'ottimo match giocato in precedenza da Fabio Fognini contro il gigante Reilly Opelka, sconfitto in tre set anche grazie ad un servizio praticamente perfetto, ovvero con l'arma preferita dello statunitense. Il doppio «notturno» e con esso le speranze dell'Italia di essere ripescata come una delle migliori seconde per il quoziente game, sono state vanificate dal ritiro degli australiani. Bolelli e Fognini hanno poi perso in tre set. Alla spedizione italiana resta lo smacco. Arrivata a Madrid sulle ali dell'entusiasmo per la splendida stagione dei suoi protagonisti, non si è dimostrata all'altezza del pronostico che la dava tra le favorite.

Critico sulla formula anche Rafa Nadal. «Iniziare un match all’una meno un quarto di notte rende le cose difficili sia per noi sia per il pubblico, che la mattina dopo va a lavorare. Noi giocatori, che finiamo alle 2 del mattino, non riusciamo a dormire prima delle 4.30 del mattino, con tutta l’adrenalina che abbiamo in corpo». Secondo Nadal, il pericolo mantenendo questa forma è di «perdere il vantaggio di avere il pubblico che ci sostiene». La proposta del numero uno del mondo, sostenuta anche da Djokovic, è quella di unire Atp Cup e Coppa Davis.

«Non vedo un altro modo - ha detto Nadal - non credo possano convivere due coppe del Mondo in un mese nel nostro calendario. Non posso parlare per l’Atp. Non posso parlare per gli altri giocatori. Ma finalmente abbiamo l’occasione di creare una grande competizione», ha aggiunto il maiorchino. Che ne penserà Piquè? —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web