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Si è dimesso il ct azzurro Conor O’ Shea A breve il nome del suo sostituto

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ROMA. Il suo addio era nell’aria, ma c’era anche la quasi certezza che avrebbe lasciato dopo il prossimo 6 Nazioni. Invece il ct azzurro del rugby, Conor O’ Shea, ha anticipato i tempi, anche per ragioni familiari, e ha lasciato l’incarico: il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi, ne ha preso atto e informato il consiglio federale riunito all’Aquila.

O’ Shea, il “’mago” irlandese che prima di arrivare alla guida dell’Italia aveva fatto benissimo come allenatore degli Harlequins londinesi, non è riuscito nel proposito di far diventare il rugby italiano bello quasi come quello della sua Irlanda, e paga la mancanza di risultati. Era l’uomo secondo il quale, ai Mondiali in Giappone, l’Italia avrebbe potuto battere il Sudafrica, invece gli Springboks sono tornati sul tetto del mondo e gli azzurri subito a casa.

Chi arriverà al posto dell’irlandese? Tramontata la pista Rob Howley a causa del caso scommesse che ha travolto il gallese, in pole position c’è ora Vern Cotter, neozelandese di 57 anni ex ct della Scozia e ora tecnico del Montpellier in scadenza di contratto a giugno. Contatti ci sono stati anche con l’altro “kiwi” Dave Rennie, che con i Chiefs ha vinto un Super Rugby ed è stato stato proposto da Wayne Smith, ex allenatore del Benetton che entrerà a far parte dello staff azzurro. —



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