Mancini: «Pozzo battuto? Sì, ma la strada è lunga»
La decima va celebrata, Roberto Mancini, a due anni dal naufragio del Titanic Ventura è contento: «Ci fa piacere aveva superato un mito come Pozzo, abbiamo giocato bene mettendo subito la partita sul binario giusto», ha detto il ct che ha ricostruito l’Italia. Lui però non affonda il coltello nella piaga. «Ricostruire l’Italia? No, questo è il calcio, a volte vi sono risultati strani, bisogna accettarlo, i ragazzi sono stati bravi e hanno lavorato con decisione».
Poi la Nazionale si dimostra utile anche a giocatori un po’ ai margini o in difficoltà nei club come Florenzi o Immobile. «Sì, l’importante è che il gruppo sia sano e che tutti diano il massimo», spiega il Mancio che poi sull’esordio di Tonali è chiaro: «Non è Verratti, ma ha caratteristiche simili. Zaniolo in questo momento non è molto abituato a giocare in quel ruolo, per questo ho preferito il bresciano che è andato bene». Poi lodi a Belotti e un cruccio: «Negli ultimi 15’ minuti abbiamo tirato troppo indietro il baricentro e questo non va bene».
Eccolo il “Gallo” Andrea Belotti, ancora a segno. «Quando entro in campo cerco sempre di fare il massimo – ha detto – è ovvio che un attaccante se fa gol fa il massimo, sono però contento per la prestazione della squadra. La rivalità con Immobile? Macché è un amico e sta dimostrando di essere un grande attaccante e l’Italia ha bisogno di tutti e due per fare strada». Le dieci vittorie? «Vincere aiuta a vincere – spiega il capitano del Toro – ce le teniamo strette le vittorie, ma per sognare dobbiamo ancora lavorare molto. Il mister poi ha dato un’impronta precisa. Non era facile ripartire così, sembrava scontato farlo, ma non lo era affatto. E ora andiamo a Palermo per continuare a vincere. Speriamo che lo stadio, in cui giocai, si riempia per celebrare questa squadra». Finale con Gianluigi Donnarumma. Bello: «Abbiamo vinto dieci partite di fila, ma noi ora vogliamo vincere l’Europeo». E con Francesco Acerbi, ieri goleador. «Sono pronto, ma spero che si riprenda anche Chiellini». Chapeau. —
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