Italia, il segreto è la super-difesa «Ci capiamo...»
11 gol incassati in 17 partite Acerbi: siamo esperti, per capirci a volte basta davvero poco La Bosnia? Per me è un derby contro Dzeko: voglio fermarlo
E' l'Italia dei giovani (e infatti uno tra Zaniolo e Tonali debutterà al posto di Verratti domani contro la Bosnia), ma pure l'Italia che ha ritrovato una solidità difensiva: appena 11 i gol subiti nelle 17 partite della gestione-Mancini e in 8 la porta è rimasta inviolata. Numeri che hanno permesso al ct di conquistare in anticipo la qualificazione agli Europei 2020.
«La qualità migliore di questa Nazionale è che si difende da squadra, non ci ritroviamo mai quattro contro cinque, copriamo e attacchiamo sempre in 11 e inoltre lo facciamo divertendoci. Però guai adagiarci, c'è sempre da migliorare considerando anche che non ci alleniamo tutti i giorni assieme. Ma ormai c'è una certa esperienza e quindi basta poco per capirci», spiega Francesco Acerbi che in assenza di Chiellini è diventato un punto fermo nel reparto arretrato azzurro in coppia con Bonucci (quest'ultimo proprio domani raggiungerà Facchetti a quota 94 presenze azzurre).
Insomma, nel tempo e al di là dei continui cambiamenti varati da Mancini, l'Italia ha saputo via via acquisire solidità difensiva alzando spesso e volentieri un muro.
«Sono soddisfatto del mio rendimento ma non ho mai pensato di essermi conquistato il posto fisso, nessuno lo ha tanto meno in Nazionale - aggiunge il difensore della Lazio - Io cerco sempre di dare tutto per spingere il tecnico a non dovermi cambiare mai, in azzurro ci sono ottimi colleghi, su tutti Chiellini, una colonna internazionale. Io affronto ogni opportunità che mi dà Mancini come fosse una finale».
E presto ci sarà l'esame-Dzeko. «Per me è come un derby, affronteremo uno degli attaccanti più forti, anche all'andata tenne tutti in apprensione: dovremo stare quindi molto attenti, non sarà una gara semplice quella in casa della Bosnia ma noi vogliamo evitare figuracce e continuare a vincere», ringhia Acerbi che poi esalta il proprio compagno di squadra Immobile: «Se continua così sarà da Pallone d'oro». Intanto l'attaccante laziale capocannoniere del campionato con 14 reti è in ballottaggio con Belotti per guidare domani il tridente azzurro (il granata al momento è in vantaggio) insieme a Insigne e ad uno fra Chiesa e Bernardeschi (favorito). Il dubbio maggiore riguarda il centrocampo: chi tra Zaniolo e Tonali sostituirà Verratti? I segnali propenderebbero verso il romanista ma Mancini si prenderà il tempo per decidere. Intanto alla Rai ha parlato il talento del Brescia, unico millennial del gruppo: «Qualsiasi cosa deciderà il ct mi farò trovare pronto. Confronto con Pirlo? Non mi dà fastidio ma lui aveva una qualità inarrivabile, io magari sono un Gattuso più tecnico. Cosa non mi piace del calcio italiano? Il razzismo, quel che è accaduto a Balotelli. Cellino ha detto che non mi vende neppure per 300 milioni? Una battuta, certo che sono davvero tanti». Infine forfait per affaticamento muscolare per Gianluca Mancini che non partirà per Zenica. —
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