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LA BATTAGLIA DEI DIRITTI 

Trenta euro al mese per tutta la serie A Se vince Mediapro Sky finirà ai margini?

Trenta euro al mese per tutta la serie A Se vince Mediapro Sky finirà ai margini?

Il colosso spagnolo offre 1,4 miliardi, la Lega è convinta La società di Murdoch e Dazn potranno trasmettere ma... 

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Un solo abbonamento, sui 30 euro al mese, e una semplificazione della “giungla”: con un solo abbonamento si potrà vedere tutta la serie A. Scenario sempre più possibile, anche se manca il sigillo definitivo della Lega Calcio. Ma la novità, grossa, potrebbe essere un’altra: Sky e Dazn, fino ad oggi incontrastati dominus dei diritti calcistici, potrebbero diventare soltanto distributori dell’evento, limitandosi a trasmetterlo senza la parte della produzione, ovvero con mezzi, personale, giornalisti e commentatori propri. Lo sapremo presto: agli inizi di dicembre infatti la Lega si pronuncerà sull’affidamento dei diritti televisivi per il triennio 2021-2024. Un affare da un miliardo e trecento milioni a stagione, quello che il colosso spagnolo Mediapro è pronto a mettere sul tavolo per la realizzazione del canale tematico gestito dalla Lega. Se il progetto andasse in porto, a partire dalla stagione 2021-22 tutte le partite di serie A si potrebbero vedere con un unico abbonamento, con Mediapro che poi andrebbe a rivendere i diritti per la trasmissione degli incontri ai vari operatori della TV, dello streaming e della telefonia. Mediapro, dunque, ci riprova. La prima volta, e torniamo al gennaio del 2018, l’offerta fu di poco più di un miliardo a stagione. Ma secondo il governo del calcio italiano non c’erano sufficienti garanzie economiche e i catalani, oltretutto, persero anche i 64 milioni della caparra.

In mancanza di certezze, contano i rumors: e questi parlano di un accordo molto vicino, anche se c’è da affrontare la perplessità di qualche club che non dimentica il fallimento della trattativa per il triennio in corso. Le premesse comunque sono chiare: Mediapro si occuperebbe direttamente sia della parte tecnica che di quella pubblicitaria, mentre la Lega reperirebbe giornalisti e commentatori.

Sarebbe, se tutto questo avverrà,il tramonto del concetto di esclusiva, e chiaramente Sky e Dazn non ci stanno. Le due società, qualche giorno fa, hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il consiglio della Lega calcio. «È stato un consiglio molto proficuo - ha commentato Luigi De Siervo, a,mministratore delegato della Lega calcio - hanno chiesto di essere sentiti: nel caso di Sky hanno presentato il nuovo management, il nuovo ad ha ribadito l’interesse di Sky verso la Serie A e questo per noi è un fatto estremamente positivo. Lo stesso ha fatto Dazn all’interno di un piano industriale che vede al centro dello sviluppo in Italia e in altri 7 paesi all’estero la Serie A». Basterà? O il nostro calcio parlerà lo spagnolo, anzi il catalano, per i tre anni a venire? Lo scopriremo a giorni. —

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di Redazione web