La manifestazione
Castrovilli, Cistana e Orsolini: il calcio che sarà
I tre talenti in azzurro: «L’Europeo è un sogno, e finalmente c’è spazio per noi giovani anche in serie a: è una svolta»
FIRENZE. Sono appena arrivati ma sognano in grande e soprattutto sono decisi a realizzare i loro sogni. Su tutti quello di partecipare all'Europeo 2020. Eccoli i ragazzi del '97, il difensore del Brescia Andrea Cistana, il centrocampista della Fiorentina Gaetano Castrovilli e l'attaccante del Bologna Riccardo Orsolini. Prima convocazione nella Nazionale dei grandi (anche se quest'ultimo aveva già partecipato ad uno stage) tra emozione e voglia di conquistarsi stabilmente un posto al sole dopo la gavetta fatta nei campionati minori. A iniziare proprio dal giocatore viola che Montella ha addirittura accostato ad Antognoni: «Per arrivare a lui ,i mancano ancora, solo in azzurro, ben 70 presenze e un Mondiale giocato e vinto - sorride Castrovilli - Intanto mi godo il momento, questa chiamata non è un punto d'arrivo ma per me è di partenza. La mia passione per il ballo coltivata fin da bambino? Mi piace ancora oggi e nel tempo libero cerco di trovare qualche scuola di danza, nel calcio rivedo tanti passi di danza». L'obiettivo, oltre a scrollarsi di dosso in fretta le scorie della pesante sconfitta subita dalla Fiorentina a Cagliari («Domenica abbiamo fatto una brutta figura, ma bisogna guardare avanti e rifarci subito contro il Verona»), è conquistare definitivamente la fiducia di Mancini: «Bisogna continuare a migliorarsi ogni giorno, non mi reputo ancora completo, però spero di andare all'Europeo e farò di tutto per mettere in difficoltà». Lo stesso vale per Orsolini che ricorda anche quanto gli ha insegnato finora Mihajlovic: «E' grazie al suo lavoro se sono cresciuto, avrei voluto qualche consiglio e una parola di sostegno prima di venire a Coverciano ma sono almeno due settimane che non lo sento, il mister è impegnato in un ciclo di cure importanti». Tutti d'accordo, compreso Cistana che prima di partire ha incassato i complimenti del compagno di squadra Balotelli così come Castrovilli ha incassato quelli di Antognoni («Gaetano è un giocatore moderno, merita l'azzurro e sono convinto che prima o poi debutterà») : «Finalmente il calcio italiano sta dando spazio e fiducia ai giovani, dopo il mancato approdo al Mondiale di Russia c'è stata come una scossa che ha spinto il nostro calcio a puntare sui suoi talenti» il messaggio lanciato dai tre neo azzurri i quali hanno dovuto sottostare al tradizionale rito di iniziazione, ovvero cantare davanti ai propri compagni: è successo lunedì sera. Contro la Bosnia venerdì a Zunica Mancini deciderà all'ultimo se lanciare a gara in corso uno dei tre debuttanti, nel frattempo tiene pronti Zaniolo e Tonali per sostituire Verratti, mentre la difesa appare fatta con Florenzi e Emerson sulle fasce e Bonucci (che raggiungerà Facchetti per presenze azzurre a quota 94) e Acerbi. —
Brunella Ciullini
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