Sicurezza
Berrettini, sii fiero: almeno il Re si è preoccupato
Matteo gioca alla pari con Federer fino al tie break, poi nel secondo set subisce subito il break. Ora ha ancora una speranza
Nel commento a caldo di Roger Federer c’è l’essenza del match di Matteo Berrettini. «Matteo ha giocato molto bene nel primo set: per me è stato fondamentale il break ottenuto all’inizio del secondo parziale». Nonostante una prestazione tutto sommato discreta è arrivata la seconda sconfitta per il romano alle Finals di Londra. Nel match che ha aperto la terza giornata Berrettini, numero 8 Atp, ha ceduto per 7-6 6-3, in un’ora e 18 minuti, allo svizzero Roger Federer, numero 3 del ranking mondiale e recordman di successi alle Finals. Il precedente era una di quelle partite da cancellare dalla memoria per Matteo: il Centrale dell’All England Club ed un King Roger dall’altra parte della rete impossibile da superare. Cinque game aveva raccolto Berrettini negli ottavi di Wimbledon lo scorso luglio: una specie di incubo. Quattro mesi dopo i due si sono ritrovati di fronte, l’esito è stato lo stesso ma per Federer non è stata affatto una passeggiata. Matteo, seguito in tribuna oltre che da coach Vincenzo Santopadre anche da Corrado Barazzutti ed Umberto Rianna, ha dimostrato di avere metabolizzato l’ansia da prestazione, conseguenza anche della responsabilità di essere il primo italiano al Masters in singolare dopo 41 anni. Contro Djokovic non aveva praticamente giocato: contro il fuoriclasse di Basilea lo ha fatto eccome, anche se ha pagato a caro prezzo un po’ di tensione in quello che si è rivelato il passaggio chiave del match. Nel primo set il servizio ha aiutato molto Berrettini (4 ace ed il 76% dei punti ottenuti con la prima: non male considerando che metteva dentro tre prime su quattro) ma lo ha mollato proprio sul più bello: il romano ha infatti concesso nel dodicesimo gioco l’unica palla-break del parziale (che era anche un set-point) ma è stato bravo ad annullarla. Le cose si sono invece complicate maledettamente nel tie-break: l’azzurro ha sbagliato qualcosa di troppo, ha commesso l’unico doppio fallo del set che sapeva un po’ di frustrazione e Federer se lo è aggiudicato per 7 punti a 2. King Roger ha ritrovato improvvisamente smalto e determinazione ed ha brekkato Berrettini a zero in avvio di seconda frazione confermando poi il vantaggio (2-0), frutto di un parziale di 15 punti a 4 per lo svizzero. Matteo però non ha mai smesso di lottare e nell’ottavo game si è procurato le prime due palle-break del match ma Federer le ha annullate servendogli per due volte sul diritto: stesso discorso per la terza chance avuta dall’azzurro. E’ stato l’ultimo pericolo corso dallo svizzero che ha poi archiviato l’incontro togliendo ancora il servizio al romano. Federer si rimette in corsa per le semifinali, anche se domani dovrà battere Djokovic. Berrettini - uno dei tre esordienti al Masters insieme a Medvedev e Tsitsipas -, ha già un piede e mezzo sull’aereo in direzione Madrid (per le finali di Coppa Davis): per poter proseguire la sua avventura londinese deve sperare che Nole batta sia Thiem che Federer in due set mentre lui deve superare nettamente Thiem. —
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