Gioco
Via la lastra di metallo dentro l’anca fratturata: Froome verso il recupero
il mondo dei pedali: nel ciclocross lechner d’argento
SAINT ETIENNE. Un nuovo passo verso il pieno recupero. Chris Froome si è sottoposto a un nuovo intervento chirurgico per rimuovere le placche di metallo fissate nel gomito e nell’anca, infortunati nella terribile caduta di giugno al Giro del Delfinato.
Durante la ricognizione della cronometro della quarta tappa, il britannico, vincitore di sei Grandi Giri, è infatti incappato in una brutta caduta che gli è costata la partecipazione al Tour de France e svariate fratture. Froome ha trascorso sei settimane in ospedale. Poi la lunga riabilitazione che gli ha permesso di tornare in sella solamente a fine ottobre al Criterium di Saitama con una breve cronometro, peraltro condotta a ritmo blando.
Con una foto sui social Froome ha mostra quel che gli è stato tolto durante l’intervento. In questo modo ha voluto condividere con tutti le immagini della lunga lastra di metallo che aveva nell’anca a sostegno della frattura subita (sono state rimosse anche alcune viti dal gomito, mentre l’innesto per rafforzare il femore resta al suo posto). Circa 15 centimetri che rappresentano sicuramente uno dei souvenir meno piacevoli della carriera del britannico.
Ecco il commento di Chris postato su Instagram: «Ho meno ferro nel mio fianco e nel mio gomito. Mi sento un po’ intontito, ma tutto è andato perfettamente», le sue parole. La sua mente è già rivolta al 2020. Gli obiettivi sono già definiti: la rincorsa al quinto Tour de France e la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici.
CICLOCROSS
Eva Lechner è d’argento agli Europei di ciclocross di Silvelle. L’azzurra ha chiuso alle spalle dell’olandese Yara Kastelijn al termine di una gara entusiasmante. «Sapevo di essere in forma – ha detto l’atleta – forse ho commesso un errore al primo giro quando la Kastelijn è partita, poi però sono riuscita a non perdere terreno».
Per la trantaquattrenne altoatesina di Appiano è la seconda medaglia internazionale dopo l’argento iridato del 2014. «Fantastico vincerla in casa. Il tifo mi ha spinto tantissimo, non mi era mai successo prima». Al terzo posto c’è un’altra olandese, la Worst. Settima l’altra azzurra Alice Arzuffi, che non è riuscita a recuperare in seguito ad una caduta in cui è incappata nel corso del secondo giro. —
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