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trasferta al veleno 

Seravezza, a Borgosesia quattro schiaffoni fra mille polemiche

Seravezza, a Borgosesia quattro schiaffoni fra mille polemiche

I neroverdi sconfitti in Piemonte tra pali, rigori ed espulsioni E domenica prossima al Buon Riposo arriva la Lucchese

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BORGOSESIA. Eccessi. Il Seravezza che appena domenica scorsa era stato in grado di rifilare cinque gol al Vado, ieri ne ha rimediati quattro. E con essi una sconfitta – pesante tanto nella forma quanto nella sostanza – che li fa ripiombare nelle zone pericolose di classifica, fermo restando che in questo campionato l’equilibrio regna sovrano e le distanze tra una squadra e l’altra sono ridottissime. A Borgosesia i versiliesi incappano in una domenica nerissima, per quanto – doveroso rimarcarlo – il passivo sia divenuto sin troppo severo soltanto nei minuti finali, quando i padroni di casa hanno saputo approfittare degli enormi spazi concessi dagli avversari impegnati nella ricerca del pari resa più complicata dall’espulsione di Grassi – protagonista nel bene e nel male – quando il risultato era ancora in bilico.

Vangioni per l’occasione si è privato inizialmente di Bortoletti, schierando a centrocampo Lucaccini (e non Nelli). Il Seravezza ha comunque i suoi motivi per recriminare e vanno identificati con i due pali colpiti nel primo tempo. Una gara in cui molte cose vanno storto, si pensi ad esempio all’infortunio di Bedini, costretto ad abbandonare il campo già al 12’, con l’inserimento al suo posto di Bongiorni. Alla prima, vera occasione il Borgosesia rompe l’equilibrio: al 19’ Ravasi indovina il passaggio illuminante per Matera che a tu per tu con Mazzini non perdona.

Il gol però non fa sbandare il Seravezza, che comincia ad attaccare a testa bassa nel tentativo di pareggiare. Per il resto della frazione deve invece fare i conti con la sfortuna: Ferrando svirgola maldestramente il pallone, che si stampa sul palo, poi è Frugoli a dover maledire la sorte, quando pure lui centra il montante con un tiro dalla distanza. A ridosso dell’intervallo ecco l’episodio determinante: Castelletto stende Andrei in area e l’arbitro concede il rigore. Sul dischetto si presenta Grassi – specialista di tutti i tiri da fermo – e ristabilisce la parità.

Le due formazioni rientrano negli spogliatoi sull’1-1. Ad inizio ripresa il Borgosesia preme sull’acceleratore alla ricerca del nuovo vantaggio e lo trova al 15’ ancora con Matera che dalla lunga distanza incenerisce Mazzini. E’ l’ennesimo punto di svolta nel match. E stavolta per i versiliesi l’operazione-rimonta è più difficile, soprattutto perché al 27’ Grassi rimedia la seconda ammonizione e di conseguenza viene espulso. Il Seravezza rimane così in inferiorità numerica e senza il suo giocatore simbolo. La stanchezza prende il sopravvento, le squadre si allungano e allora per il Borgosesia mettere in ghiaccio i tre punti è agevole: Ravasi di testa al 36’ e Saltarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 47’ fissano il punteggio sul 4-1.

Il Seravezza ha cercato in ogni modo di riprendere una partita resa proibitiva da una serie di episodi sfavorevoli, tra pali e cartellini. Il Seravezza in trasferta fatica, i numeri lo testimoniano. E non basta un rendimento interno positivo per puntare a qualcosa di più di una posizione di salvezza tranquilla, ma neppure troppo. Domenica la formazione di Vangioni affronterà al Buon Riposo una Lucchese in salute: un derby nel quale riprendere quota. —

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