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la dinastia

Il brand Schumi: non importa in quale settore ma è d'obbligo essere il migliore

Cristiano Marcacci
Maria Gina Schumacher alla Fieracavalli a Verona
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Maria Gina Schumacher alla Fieracavalli a Verona

Prima Mick in Formula 2, ora Maria Gina a cavallo. Per fortuna, c'era quel simpaticone di Ralf

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Da quasi sei anni lotta per poter tornare alla vita, ma il prestigio del suo cognome e - non ce ne vogliano tutti i suoi fans – il brand ad esso legato restano intatti. Schumacher è ormai un vero e proprio marchio che sopravvive e che si rilancia periodicamente. Con una costante: chi porta quel cognome deve essere primo, il migliore.

Sul palcoscenico della “perfetta” famiglia si affaccia ora anche la figlia ventiduenne di Michael, Maria Gina, di cui da qualche giorno i media amplificano il – guarda caso – dominio incontrastato che ha fatto registrare alla Fieracavalli a Verona. In occasione della prova del “Freestyle Elementa Masters Premiere”, l’amazzone tedesca non ha evitato di certo la luce dei riflettori. Anzi, l’ha attirata ben bene, presentandosi al reining, il dressage della monta western, con un abito da gara assai particolare. Maria Gina si è infatti esibita indossando tuta e casco di colore rosso Ferrari. Un omaggio al padre (come la simulazione del pit-stop) che si è trasformato in poche ore in un trampolino di lancio internazionale per un altro erede Schumacher. Prima di Maria Gina c’è infatti da ricordare l’altro figlio di Michael, Mick, classe 1990, grande protagonista in Formula 2 e già sotto l’egida della Ferrari Driver Academy. Al primo Gran premio vinto si è immediata innescata la medesima girandola: Mick sulle orme del padre, già pronto ad annusare l’aria della Formula uno e della Ferrari. Insomma, il Dna del migliore che si clona in ogni ambito: che a gareggiare siano i cavalli del motore o quelli lanciati tra gli ostacoli.

Per certi versi appare quasi stucchevole il fatto che uno Scumacher venga incensato non appena fa capolino, in qualsiasi sport. Per recuperare in simpatia dobbiamo ricordarci del fratello di Michael, Ralf Schumacher, pilota assai modesto. Disputò 182 Gran premi in Formula uno, vincendone sei. Non è ricordato per particolari prestazioni al volante. Almeno lui non è stato il migliore.

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