Toscana
Gallinari da copertina: con 21 punti mette il sigillo anche contro Golden State
Marco Belinelli è invece costretto ad inchinarsi ai Celtics. La guardia azzurra si ferma a 9 punti con un rimbalzo e 3 assist
NEW YORK. Due vittorie e una sconfitta per i tre italiani in campo nella notte Nba. . La copertina spetta di diritto a Danilo Gallinari, che dopo la bella prova contro San Antonio si ripete anche contro Golden State, mettendo a referto 21 punti, con 5 rimbalzi e 3 assist, nel successo di Oklahoma City (114-108). Inutili per i Warriors i 32 punti di Russell, miglior realizzatore della partita. Bene anche Burks con 23 punti. Sorride anche New Orleans anche se Melli nella vittoria su Charlotte (115-110) resta sul parquet per meno di cinque minuti chiudendo con zero punti e un rimbalzo. I 25 punti di Ingram e i 22 di JJ Redick trascinano i Pelicans. Inutili per Charlotte invece i 24 punti di Devonté Graham. Marco Belinelli invece si inchina ai Celtics (115-135), che proseguono nella loro striscia ottenendo la settima “W” di fila. La guardia azzurra si ferma a 9 punti con un rimbalzo e tre assist in 18’ di impiego. Agli Spurs, sotto fin dall’inizio, non sono bastati i 22 punti di DeRozan e i 20 di Mills. Boston invece vola con i 30 punti di Brown e i 26 di Walker, ma rischia di perdere a lungo Hayward, protagonista di un ottimo inizio di stagione: l’ex ala dei Jazz si è procurata infatti la frattura della mano in uno scontro con Aldridge.
C’è lo zampino di Harden nel trionfo di Houston a Chicago (94-117). Il “Barbà” infila 42 punti, con 9 assist, ma è fondamentale anche il contributo di Westbrook (26 punti) e Capela, in doppia doppia con 16 punti e 20 rimbalzi. I Bulls partono forte ma si perdono strada facendo, con Markkanen, Young e Carter migliori realizzatori con appena 13 punti. Colpo esterno anche di Dallas, che espugna Memphis e si gode l’ennesima prestazione supera di Doncic. Lo sloveno in 29’ di gioco va a un passo dall’ennesima tripla doppia mettendo a referto 24 punti, 14 rimbalzi e 8 assist. Nonostante l’assenza di Prozingis i Mavericks trionfano anche grazie all’apporto dalla panchina di Hardaway (20 punti) e ai 17 punti di Jackson. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
