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Schwazer torna ad allenarsi e spera in Tokyo 2020

Schwazer torna ad allenarsi e spera in Tokyo 2020

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ROMA. Alex Schwazer, 35 anni, non ci sta e guarda avanti. Mentre continua la battaglia in tribunale per ottenere «verità e giustizia» contro le accuse di doping che nel 2016 lo hanno fatto squalificare per otto anni, il marciatore alza l’asticella della sfida anche a livello personale e torna ad allenarsi, per essere eventualmente pronto per gareggiare nel 2020 ai Giochi di Tokyo. Un obiettivo un po’ utopistico perché l’ex campione di fatto è fuori dall’organizzazione sportiva fino al 2024. Adesso però si apre un nuovo episodio di una telenovela umana e sportiva che ha portato Schwazer dai trionfi dall’oro nella 50 km a Pechino 2008 alla vergogna della clamorosa positività in prossimità di Londra 2012, dalla conseguente squalifica alla rinascita agonistica in vista di Rio 2016 fino alla nuova positività che lo ha escluso dai Giochi brasiliani, inducendolo al ritiro. «Riprendendo ad allenarsi per sperare di tornare alle gare, Schwazer non intende provocare nessuno – spiega il suo tecnico, Sandro Donati, che ha ripreso a seguire in allenamento l’altoatesino – ma ribadire e dare concretezza alla propria innocenza». —

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