Sicurezza
Nottataccia Napoli, fischi e nulla più Genoa con merito
La squadra di Ancelotti tesa e confusionaria combina poco e il San Paolo contesta. Dei rossoblù la migliore occasione
NAPOLI. Finisce con un deludente pareggio e tanti fischi per il Napoli e un punto guadagnato con merito per il Genoa. Per Ancelotti e la sua squadra la nuttata non è passata, anzi ne inizia un’altra ancora più buia e tormentosa.
Il silenzio del San Paolo con il quale si apre la gara col Genoa è un silenzio irreale, di quelli davvero assordanti, che dice tutto sullo psicodramma che si sta vivendo nella città dopo l’ammutinamento dei senatori e dopo una settimana di polemiche e contestazioni.
Ancelotti non ha Milik, indisposto, e mette Lozano con Mertens davanti. Thiago Motta senza Kouame, si affida a Pandev e Pinamonti. Dopo due minuti il silenzio del San Paolo si rompe in un grido di passione repressa a fatica: errore di Romero, Lozano perde il tempo della conclusione ma scarica su Insigne che mette in rete. Ma il gol è annullato per fuorigioco. Il Napoli sembra caricato a molla e mette sotto assedio la trequarti del Genoa, si sente qualche accenno di applausi, ma è un fuoco di paglia. Gli uomini di Motta sono ben disposti in campo, difendono con ordine e cercano di pungere in velocità, per contro la manovra partenopea si spegne col passare dei minuti. C’è quale lampo e qualche bagliore, ma c’è anche tanta tensione e poco movimento. Di fatto nel primo tempo non succede altro, e l’undici di Ancelotti va negli spogliatoi sotto una gragnola di fischi.
Ci si aspetta l’ingresso di Llorente per dare maggior peso all’evanescente attacco partenopeo, invece si riparte con i soliti 22, e dopo un minuto Pandev mette i brividi con un sinistro a giro dal limite che lambisce l’incrocio dei pali. Il Napoli sembra ancora in stato confusionale: dalle fasce arriva anche qualche buon cross, ma in area non c’è mai nessuno.
Le squadre si allungano un po’ e in una manciata di secondi intorno al 53’ prima Mertens, poi Pinamonti sul fronte opposto, potrebbero colpire: salvano Radu su un fronte e Hysaj sull’altro.
Allo scoccare esatto dell’ora di gioco entra Llorente per Callejon. Ma subito dopo è il Genoa che ha la migliore occasione della partita: Agudelo guadagna il fondo e mette Pinamonti in condizione di chiudere in porta con un tap in da due passi, il salvataggio di Koulibaly sulla linea vale come un gol fatto. Il rischio non scuote il Napoli che continua a cercare la via del gol con caparbietà ma con poche idee. La partita va avanti a brevi folate e nella parte centrale della frazione è più il Genoa a farsi apprezzare, quanto meno per organizzazione, che i padroni di casa. All’85 ci vuole comunque una prodezza di Radu per negare il gol a Elmas che angola bene di testa. Poi più nulla se non i fischi del San Paolo. —
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