Gli Azzurri più... viola insieme a Chiesa Mancini chiama anche Castrovilli
Intanto la Fiorentina prepara la sfida di domani a Cagliari Si gioca nel ricordo di Astori. Ancora assente Ribery
Era attesa ed è arrivata: Gaetano Castrovilli, il centrocampista rivelazione della Fiorentina, è stato convocato in Nazionale.
Roberto Mancini lo ha chiamato per il raduno in programma da lunedì a Coverciano per le ultime gare della stagione, contro Bosnia e Armenia, che la squadra azzurra affronterà con la qualificazione a Euro 2020 già in tasca.
Al giocatore viola sono bastate 11 partite, le prime per lui in Serie A, per attirare riflettori e pure rumors di mercato (Napoli e Inter hanno già acceso i radar).
11 partite disputate a livelli altissimi, con qualità, personalità e temperamento tanto da scomodare paragoni illustri: Antognoni, Tardelli, Marchisio. 11 partite pure contrassegnate da ben tre gol che lo rendono attualmente, insieme a Pulgar,il capocannoniere della Fiorentina: la prima rete Castrovilli, dopo un'esperienza di due anni in Serie B con la Cremonese che gli è servita per farsi le ossa e una passione per la danza coltivata fin da piccolo, l'ha realizzata a San Siro con il Milan, da vero predestinato, contribuendo al successo viola per 3-1.
La seconda è arrivata ancora in trasferta e ha dato il via alla rimonta sul Sassuolo, con dedica per Ribéry che lo sta riempiendo di consigli. Infine il sigillo decisivo di domenica che ha evitato alla Fiorentina la sconfitta interna con il Parma.
Classe '97 come Chiesa (confermatissimo ovviamente dal ct), come Milenkovic che ha appena partecipato a un post del club viola contro il razzismo fondendo il proprio volto con quello di Dalbert, come Lirola pronto a riprendersi il posto da titolare nella difficilissima sfida di Cagliari (domani alle 12,30).
Castrovilli, salvo contrattempi, sarà come sempre in mezzo al campo, col numero 8 sulle spalle e il prolungamento di contratto appena siglato fino al 2024 e un ingaggio da un milione di euro più bonus legati al rendimento, a dimostrazione di quanto la Fiorentina creda in lui. Adesso però anche l'Italia gli ha aperto le porte. Una promozione che premia il talento del giocatore pugliese cui Montella si affiderà domani per provare il 'colpo' a Cagliari e dedicarlo al compianto capitano Astori.
Mancherà ancora per squalifica Ribéry che non vede l'ora di ricominciare a giocare come ha scritto su Instagram e intanto è stato elogiato dall'ex presidente francese Hollande in visita a Firenze ("E' un po' brutale a volte ma è un gran dribblatore, speriamo che prima o poi torni in Francia per allenare i nostri giovani").
In forse pure Sottil per un fastidio alla caviglia e comunque prossimo al rinnovo di contratto insieme al difensore Ranieri. —
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