Il Tirreno

Sport

TENNIS: IL NUOVO FENOMENO 

Sinner, l’”altro” Berrettini che fa sognare Milano

Oggi incontra Kecmanovic nelle semifinali Next Gen. «La pressione è sui favoriti, io sono in fiducia e sto giocando al meglio»

2 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Matteo Berrettini domenica avrà l'onore di aprire il programma delle Atp Finals di Londra contro il n.1 del mondo Novak Djokovic, ma intanto c'è un altro giovanissimo tennista azzurro a far parlare di sè, o meglio a rubare la scena. È il giovanissimo (è un classe 2001) Jannik Sinner, fino a pochi mesi fa sostanzialmente sconosciuto al grande pubblico (era n.553 del ranking a gennaio e ora è salito al n.95) che adesso lo applaude all'Allianz Cloud milanese, l'ex Palalido, che ospita le Next Gen ATP Finals, il torneo di fine stagione riservato agli 8 migliori giocatori Under 21 del ranking mondiale.

La doppia vittoria contro l'americano Frances Tiafoe (n.47 Atp) all'esordio e, ieri, contro Mikael Ymer, n.73 del ranking, è già valsa a Sinner il pass per le semifinali (dove affronterà il serbo Kecmanovic), ma il giovanissimo altoatesino non ha voglia di fermarsi e prima di giocarsi il posto per la finale ha giocato ieri sera la terza, ininfluente partitacontro il francese Ugo Humbert, numero 56 Atp, per l'ultimo match del round robin. Un appuntamento, quello che lo aspetta oggi in semifinale davanti al pubblico milanese contro il talentuoso serbo, che il più giovane italiano della storia a raggiungere la top 100, non intende prendere sottogamba: «Sono in un momento della stagione in cui la fiducia non mi manca - spiega l'altoatesino - forse non mi aspettavo di essere già in semifinale dopo le prime due partite, soprattutto perché nel girone siamo quattro giocatori del tutto diversi quindi tutto si complica». «Sono felice di come sto giocando - prosegue il classe 2001, nato a San Candido in provincia di Bolzano - e poi guardate che nel secondo set, contro lo svedese Ymer, non era così scontata, Mikael ha avuto le sue chance e su un paio di palle tutto poteva complicarsi e allungarsi. Però io ho servito bene, come ho fatto anche contro Tiafoe. Adesso però c'è un altro match importante da giocare, senza guardare troppo avanti», aggiunge prima di ricordare a tutti di non sentirsi il favorito: «No, io sono l'ottavo qui, non sono io il favorito. La pressione è addosso agli altri, soprattutto a De Minaur, che ha avuto una grande stagione». giovanissimo, ma saggio. Avanti Yannick. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa