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TENNIS: ATP FINALS 

Djoko, Federer, Thiem: Berrettini, gruppo di ferro

Djoko, Federer, Thiem: Berrettini, gruppo di ferro

Sorteggio sfavorevole per il romano, da domenica in campo a Londra. «Ma sono così contento che me la gioco...»

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LONDRA. Nemmeno l'essere capitato in un gruppo di ferro con Roger Federer, Novak Djokovic e Dominic Thiem fa diminuire l'entusiasmo di Matteo Berrettini, che domenica comincerà l'avventura nelle Atp Finals di Londra. Giocare contro i mostri sacri non lo spaventa, tale è l'entusiasmo che lo accompagna verso la capitale britannica. «È il sogno di tutta una vita, il mio è stato un percorso costante e regolare - spiega il tennista romano - me lo sono meritato al cento per cento. Partecipare a un torneo del genere è ciò che sognavo quando da bambino i miei genitori mi portavano in giro per Roma, e poi per l'Italia, per i primi tornei. Ricordo ancora l'emozione di quando disputavo una finale Under 16, e ora mi ritrovo su questi campi». Inevitabile la dedica, che è per «tutti quelli che mi hanno voluto bene da quando ero un bambino magrolino che giocava bene di dritto e si faceva male ogni tre per due». Ora, tra i primi otto del mondo, Berrettini si dice «sfavorito con tutti ma battuto con nessuno». Adesso ci sarà l'emozione di ritrovare Federer dopo la sfida di Wimbledon, «e a me viene da ridere - dice Berrettini -. Lui è il mio idolo, l'ho sempre detto. Affrontarlo a Wimbledon è stata un'emozione troppo forte da gestire. Speravo di riaffrontarlo, e ora spero di imparare almeno quanto ho imparato a Wimbledon. Sicuramente mi faro trovare più pronto dal punto di vista tattico e per quanto concerne la gestione dell'emozione. Dove gli tirerò la prima di servizio nel primo punto del primo game? Non glielo dico altrimenti si prepara». E Djokovic, che affronterà per la prima volta? «Contro Nole è tosta, perché ha delle caratteristiche che mi danno molto fastidio. Risponde molto bene, gioca ottimamente col rovescio, quindi è una partita molto difficile dal punto di vista tecnico. Però sarà una bellissima emozione». Il match con Thiem, invece, «sta diventando un classico, e per le caratteristiche che abbiamo alla fine vengono fuori sempre delle gran partite». —

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