Italia
Pistoia espugna...casa sua Vittoria dopo 10 mesi di flop
La prima cosa bella dell'OriOra non arriva “solo” dopo sei settimane senza punti e senza gloria, ma dopo 10 mesi senza successi nel “fu” fortino di via Fermi. Mai si era visto un digiuno così lungo nella “bombonera” biancorossa, campo solitamente temuto da tutti gli avversari e ormai diventato desolatamente terra di conquista. Un digiuno di cui il giovane gruppo di Michele Carrea, esordiente in serie A1 come cinque decimi della squadra che rappresenta Pistoia nel suo settimo campionato di massima serie, è responsabile solo in parte. Ma che il nuovo corso tecnico impersonificato dalla voglia di emergere del coach trentasette milanese e del suo mentore, l'ex lungo azzurro oggi diesse Marco Sambugaro, hanno pagato come nessun altro. Vivendo sulla propria pelle l'esasperazione di un pubblico logorato da una stagione brutta e travagliata che come li aveva osannati troppo presto nel pieno dell'estate ,li ha ingiustamente contestati dopo le sconfitte che hanno reso durissimo l'impatto della squadra in A. Dove per il sesto anno consecutivo, Pistoia è l'unica rappresentante dell'ex basket valley dei canestri toscani. La vittoria contro Trieste che domenica ha finalmente scosso classifica e ambiente, è stata appena la terza dell'anno a Pistoia senza contare l'ormai famoso 20- 0 contro Milano. La prima della nuova stagione a cui l'OriOra si è presentata con un look rifatto da tanti arrivi e partenze ma con il budget della Cenerentola che sogna di andare al ballo. Un successo importante perchè arrivato dopo una crescita sostanziale dell'OriOra che contro Trieste ha visto di squadra, trascinata dal riscatto di alcuni dei giocatori già nell'occhio del ciclone. Da Carl Wheatle, esterno italo- inglese di 21 anni, fedelissimo di Carrea che ha voluto con sé al proprio fianco per il salto in A1, a Jean Salumu, esterno caffellate che nel suo curriculum aveva come referenza più importante il titolo di MVP del non trascendentale campionato belga. Il primo granitico contro Trieste “avrebbe difeso anche su Dalmasson (coach triestino,ndr)”, ha detto Carrea. Il secondo spumeggiante e decisivo in attacco come gli si chiede. Ma i volti della vittoria sono stati tanti: finalmente concreta la panchina con i pistoiesi Della Rosa e D'Ercole e l'ex prospetto azzurro Aristide Landi, bene gli esperti Dowdell e Petteway che hanno fatto la differenza pur non pestando i piedi al protagonista di giornata. —
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