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Barone alle big: giù le mani, Castrovilli è tutto nostro Ribery torna con il gruppo

Brunella Ciullini

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FIRENZE. Appena 11 partite in A sono bastate per attirare l'attenzione anche di Mancini. Gaetano Castrovilli, protagonista anche nel match pareggiato col Parma, centrocampista classe '97 che la Fiorentina ha appena blindato fino al 2023. Tutto questo però non pare frenare i rumor di mercato, di qui l'intervento di Joe Barone: «Gaetano è un nostro calciatore, abbiamo appena prolungato il contratto per 5 anni perché crediamo molto in lui - ha detto da Milano - per molto tempo dunque sarà un giocatore della Fiorentina». Barone poi, interpellato su Chiesa, l'altro gioiello viola, ha risposto in scia a quanto dichiarato sabato da Commisso: «Con Federico ora pensiamo solo al campo e alle partite, vedremo in futuro se ci sarà il rinnovo». Finché non verrà fissato un appuntamento col giocatore impossibile fare previsioni, senza considerare che il contratto di Chiesa scadrà nel 2022. Inevitabile un accenno a Ribéry da ieri tornato ad allenarsi in gruppo ma che sarà assente anche a Cagliari. «Abbiamo per fortuna un gruppo forte ma è indubbio che Franck stia dando molto. Montella? Sta facendo un ottimo lavoro, la squadra mostra carattere ed energia. Il Cagliari merita i complimenti, quando si investe bene i risultati arrivano, è anche il nostro obiettivo e al riguardo lo stadio è fondamentale per la crescita non solo della Fiorentina: nel progetto è previsto anche un museo dedicato alla storia del club». Infine sul razzismo, tema d'attualità dopo la reazione a Verona di Balotelli: «Bisogna condannarlo tutti assieme come ha detto più volte anche Commisso», ha sottolineato Barone. Da registrare in proposito il commento di Boateng: «Negli ultimi 6 anni non è cambiato nulla ma non molliamo, combattiamo tutti insieme contro il razzismo», il messaggio postato su Instagram corredandolo dal video risalente al 2013 quando durante un'amichevole a Busto Arsizio tra Pro Patria e Milan lo stesso Boateng interruppe la gara per cori razzisti rivolti a lui e ai compagni Muntari e Niang, lanciando il pallone sugli spalti, proprio come Balo. —

Brunella Ciullini

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