Sicurezza
Use Computer Empoli Bassi torna da avversario e infligge un’altra delusione
EMPOLI. Per uno strano scherzo del destino il secondo ko dell’Use Computer Gross è arrivato per mano del grande ex Giovanni Bassi: il Green Basket Palermo ha espugnato il Pala Sammontana 67-74 cogliendo il primo successo esterno del suo campionato e infliggendo al contrario ai biancorossi la seconda sconfitta casalinga consecutiva dopo quella contro Firenze. Si tratta di una sconfitta dovuta, in parte, da una serata no di alcuni singoli chiave come Caceres, Giarelli o Vanin, per compensare la quale non sono bastate le ottime prestazioni di Raffaelli, Antonini e Sesoldi, dall’altra dall’atteggiamento di una squadra che, tranne una buona seconda frazione, non ha mai dato l’impressione di spostare l’inerzia del match; Palermo invece ha tenuto duro, nonostante l’assenza all’ultimo minuto di capitan Lombardo.
La sconfitta, amara, giunge per di più davanti al pubblico di casa ma non deve allarmare bensì far riflettere sul momento della squadra. Fin dalla palla a due i ragazzi di Alessio Marchini hanno faticato a trovare la quadra: ne è emerso un primo parziale in cui, tranne Raffaelli che ha provato a caricarsi sulle spalle la squadra (saranno 24 alla fine i punti realizzati dal playmaker biancorosso, top scorer del match), il resto ha subito l’estro palermitano. Gli ospiti hanno impattato con grande autorità tanto che al 10’il tabellone segnava 15-23. L’Use ha cambiato volto nel secondo quarto, piazzando un contro break di 6-0 e trovando il sorpasso a firma Perin: 29-28. I biancorossi hanno provato a scappare toccando il +10 al riposo lungo (43-33), ma il rientro in campo è stato da brividi: 0-10 in un amen, e tutto da rifare. Sul 50-50 si è avuto l’impressione che, nonostante nessuna delle due squadre riuscisse a scappare, fosse Palermo ad avere il controllo. Al 30’gli ospiti hanno messo la testa avanti (53-54), ma Raffaelli ha di nuovo impattato a quota 64 quando partivano gli ultimi quattro giri di lancette. Sponda Palermo, però, Caronna e Di Viccaro hanno definitivamente indirizzato il match: sul 64-70, e sulla palla persa di Antonini a 20’’dalla sirena, a niente è servito il fallo sistematico e i due punti hanno preso la via di Palermo. –
Camilla Trillò
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
