Il Tirreno

Sport

la sfida al “franchi” 

Lampi di Gervinho e Castrovilli, tutto il resto è noia

Lampi di Gervinho e Castrovilli, tutto il resto è noia

Scialbo pareggio fra Fiorentina e Parma, tanti errori e poco gioco. Montella nel finale fa esordire il brasiliano Pedro

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La Fiorentina voleva i tre punti per dedicare il successo al presidente Rocco Commisso, in tribuna con la moglie e il sindaco Nardella, che domani tornerà negli Stati Uniti. Si è invece trovata a rincorrere il Parma passato in vantaggio nel primo tempo con il solito Gervinho: fortuna per i viola che a evitare il secondo scivolone di fila in casa ci ha pensato Castrovilli, ormai non più una rivelazione ma una realtà del calcio italiano: per il centrocampista, 22 anni, si è trattato del secondo gol consecutivo dopo quello al Sassuolo, il terzo in questo suo primo campionato di Serie A.

Privo di ben tre titolari (gli squalificati Ribèry e Pezzella e l’infortunato Caceres) Montella ha cambiato rispetto alla trasferta vittoriosa con il Sassuolo: Ghezzal al posto di Sottil nel tridente con Chiesa e Boateng (preferito ancora al più giovane Vlahovic), Ranieri al centro della difesa, Badelj (capitano) di nuovo in cabina di regia affiancato da Pulgar e Castrovilli.

Scelte quasi obbligate per D’Aversa per l’assenza di Inglese, Laurini, Grassi e Alves: in avanti il tecnico emiliano ha confermato Gervinho e Karamoh insieme all’interessante Kulusevski, rispetto all’ultima gara ha rilanciato Scozzarella (che alla fine è stato fra i migliori in campo) e Hernani preferiti a Brugman e Barillà.

Ed è stato proprio il Parma a passare poco prima dell’intervallo con un tocco morbido di Gervinho (già pericoloso in uno dei rari affondi nei primi 45’) al termine di un contropiede orchestrato da Kucka dopo un pallone mal gestito e perso da Chiesa in azione di uscita.

Un vantaggio meritato per il gioco più ordinato, incisivo e lucido degli emiliani rispetto alla manovra dei viola parsi scarichi e confusi, soprattutto nel primo tempo.

Nella ripresa la Fiorentina ha provato a scuotersi: la prima vera occasione è stata al 9’ con Boateng, un tiro uscito di pochissimo. Subito dopo Montella ha provato a dar più incisività inserendo Vlahovic per Ghezzal. Ma è stato Castrovilli a pareggiare i conti con un colpo di testa su assist di Dalbert: il numero 8 viola è in odor di nazionale.

Il gol ha dato una scossa a tutta la Fiorentina trascinata dai propri tifosi e da Commisso, e con Vlahovic ha sfiorato il raddoppio contro un Parma che dopo aver speso molto ha badato perlopiù a coprirsi.

Nel finale c’è stato spazio anche per il debutto dell’attaccante brasiliano Pedro, l’investimento più oneroso della campagna acquisti dei viola ma giocare col doppio centravanti non ha portato alla rimonta sperata. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web