Gioco
La Lazio Correa, il Milan cammina Il Diavolo di Pioli resta all’inferno
Ospiti in vantaggio con il centesimo gol di Immobile in maglia biancoceleste Un autogol rimette in pista i rossoneri, poi l’argentino porta i suoi al 4° posto
MILANO. Il Diavolo resta all’inferno, la timida rimonta avviata battendo la Spal si arresta di fronte a una Lazio più forte che colpisce soprattutto con il talento dei suoi uomini da metà campo in su. Sbancando San Siro i biancocelesti si affacciano in zona Champions, quarti con Cagliari e Atalanta.
La prima occasione è per la Lazio al 5’. Il Milan sbaglia un disimpegno banale a centrocampo e consegna la palla a Lulic che lancia Immobile, tiro sul secondo palo, Donnarumma ci arriva poi Romagnoli anticipa Correa. Al 7’ si replica dalla parte opposta. Un errore di impostazione di Strakosha concede un’opportunità a Piatek, tiro contenuto in angolo da Acerbi. Al 15’ punizione di Calhanoglu fuori di poco. Poi fioccano tre occasioni in due minuti. Al 21’ Paquetà spreca davanti al portiere, ribaltamento di fronte e Immobile colpisce la traversa su delizioso invito di Luis Alberto. Nuovo cambio di campo e un tiro angolatissimo di Castillejo viene deviato in angolo da Strakosha. Sembra arrivato il momento di stappare la partita e infatti al 25’ Lazzeri scende sulla destra e pennella un cross al bacio per Immobile che anticipa Duarte e gira in gol sul palo opposto. Tutto molto bello
Passano tre minuti e il Milan rimedia con un po’ di fortuna. Lancio morbido di Theo Hernandez per Piatek che tenta la deviazione verso la porta, la palla sbatte sul petto di Bastos e spiazza Strakosha. Prima della fine del tempo il Milan ha ancora due occasioni. Al 36’ Rebic (subentrato all’infortunato Castillejo) ha tempo di piazzarla di testa ma potrebbe fare meglio. Al 39’ Calhanoglu calcia dall’angolo direttamente in porta costringendo Strakosha a una respinta in tuffo sulla linea. I milanisti gridano il gol, la Var conferma che non lo è.
Nel secondo molti errori e meno occasioni limpide da rete. Al 62’ Leao (entrato al posto di uno spento Paquetà) viene anticipato in area al momento del tiro. Poi è quasi solo Lazio. Inzaghi rinuncia a Immobile emtete in campo Caicedo. Ma è soprattutto Luis Alberto a dominare dalla tre quarti. Al 76’ lo spaganolo, servito da Lazzari, entra in aerea e da posizione defilata cerca la porta, Donnarumma respinge di piede. Due minuti dopo Acerbi impegna ancora Donnarumma che rimedia a una precedente uscita alta sbagliata. La partita si decide all’83’. Luis Alberto trova un’imbucata no-look che mette Correa davanti al portiere, e l’argentino non sbaglia.
Al quarto minuto di recupero Piatek finisce a terra in area e chiede un rigore. Calvarese non si impietosisce. Il Milan resta aterra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
