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I bianconeri vincono in rimonta 

L’Udinese riparte con il vice in panchina Genoa ko nel finale

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GENOVA. Colpaccio dell'Udinese che, dopo due pesanti sconfitte consecutive, risorge espugnando il Ferraris contro un Genoa che costruisce tanto ma non concretizza, cadendo nel finale. Gli uomini guidati da Thiago Motta nei primi minuti si rendono pericolosi in ben tre occasioni, due volte con Kouamè e una con Pinamonti anticipato all'ultimo in area. L'Udinese, con Gotti allenatore ad interim in panchina dopo l'esonero di Tudor, risponde solo con una punizione di Mandragora che termina fuori.

Ma il Genoa proprio attraverso il gioco comanda la partita e al 22' passa in vantaggio con Pandev che dialoga in area con Kouamé, doppio triangolo, e chiude con un preciso diagonale. Il Genoa però non affonda e l'Udinese cresce sino a punirlo. Protagonista De Paul che al 32' dal limite fredda Radu con un tiro sotto l'incrocio. Nel finale la squadra di Gotti sfiora due volte il vantaggio.

Nel secondo tempo al 6’ Thiago Motta fa entrare Radovanovic per Saponara. Genoa più equilibrato e anche più pericoloso grazie a Kouamé che per due volte trova Musso pronto a salvare la porta. A metà ripresa girandola di cambi con i due tecnici che vogliono vincere. Dentro così due attaccanti freschi, Sanabria e Lasagna. Squadre stanche nel finale, ma l’Udinese mantiene la lucidità per trovare il gol del vantaggio al 42': perfetta sponda di Okaka che in area spalle alle porta serve l'accorrente Sema, lo svedese non sbaglia e completa larimonta bianconera. Un Genoa stanchissimo ci prova sino alla fine e in pieno recupero Radovanovic di testa sugli sviluppi di un angolo colpisce l'esterno della rete. Sull'azione successiva, l'ultima della gara, in contropiede Lasagna tutto solo batte Radu per il 3-1 finale.

« Abbiamo cercato di vincere la partita e l’abbiamo persa - commenta Thiago Motta - Siamo tristi per il risultato, ma la strada è quella giusta».

Sulla panchina dell’Udinese c’era Gotti, il vice dell’esonerato Tudor: «E' stato bello vedere la reazione positiva da parte di tutti dopo le batoste delle ultime due partite (11 gol subiti). I ragazzi erano rimasti scossi».

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di Redazione web