Il dolore
Esame di Europa per le due prime della classe
L’Inter si affida al trascinatore Lukaku per trovare punti decisivi a Dortmund. La Juve a Mosca può chiudere la pratica
MILANO. Dalla corsa in testa nel campionato di serie A agli scontri decisivi in Champions, il passo è breve. Appena poche ore e Juventus e Inter si rituffano nel torneo europeo caricate dai due successi di sabato.
In casa nerazzurra i l protagonista è Romelu Lukaku, sempre più leader, sempre più decisivo. L’attaccante belga ha già zittito larga parte dei detrattori, con un inizio di stagione da record. Il ricordo di Mauro Icardi sembra essere ormai lontanissimo, perché Lukaku segna e non solo in un'Inter che vola. Lo score dell'ex Manchester United parla di 9 reti nelle prime 11 partite in Serie A: l'ultimo a riuscirci era stato un certo Ronaldo Fenomeno, nella stagione 1997/98. E poi sponde, appoggi, lavoro fisico per favorire i compagni, per primo Lautaro Martinez, con cui l'affiatamento cresce ogni partita di più. Manca solo il gol in Champions League e quale occasione migliore se non la delicata trasferta a Dortmund contro il Borussia, che potrebbe indirizzare il cammino dell'Inter in Champions? La zampata europea infatti non è ancora arrivata per Lukaku, in ombra contro Slavia Praga e Borussia all'andata e assente al Camp Nou contro il Barcellona. La forma fisica nel frattempo è cresciuta e serviranno anche le sue spalle larghe per tornare indenni dalla Germania. D'altronde i tedeschi di Favre non solo hanno vinto 3-0 nell'ultimo turno contro il Wolfsburg, ma hanno potuto far riposare diversi titolari, da Witsel a Sancho fino ad Alcacer, nonostante la grana Reus, in dubbio per la sfida di domani.
Buone notizie tuttavia arrivano anche per Conte, che dopo aver ritrovato contro il Bologna Sensi (seppur solo in panchina) e Vecino, potrebbe riavere a disposizione anche Asamoah e D'Ambrosio. Tornano ad ampliarsi le scelte di Conte, quindi, con Sensi che si candida anche per una maglia da titolare, mentre Asamoah, Candreva e Godin dovrebbero riprendere il proprio posto dall'inizio. Vincere permetterebbe di fare mezzo passo verso gli ottavi, ma anche uscire con un pari metterebbe l'Inter in una buona situazione, visto che rimarrebbe davanti ai tedeschi per quanto riguarda gli scontri diretti.
La Juventus si gode primo posto e vittoria nel derby prima di volare, mercoledì, a Mosca per affrontare la Lokomotiv, battuta due settimane fa all'Allianz grazie a una doppietta di Dybala. I bianconeri sono in testa al gruppo D, appaiati all’Atletico Madrid; una vittoria in trasferta può valere il passaggio agli ottavi, per poi giocarsi il primato del girone in casa contro l'Atletico e a Leverkusen col Bayer. I russi, dopo la rimonta subita a Torino, non hanno più vinto in campionato. Meglio comunque non fidarsi: di fronte al proprio pubblico gli eurorivali della Juventus faranno di tutto per rimanere in corsa nel girone.
Maurizio Sarri lo sa bene, come dimostrano anche alcune scelte di formazione col Torino. Su tutte l'esclusione di Alex Sandro, lasciato a riposo dopo un filotto di 12 presenze in 13 partite. A centrocampo potrebbe giocare Ramsey al posto di Bernardeschi, come ha fatto negli ultimi minuti del derby. Stessa possibilità per Khedira, che andrebbe a sostituire Bentancur. Anche Higuain, che col suo ingresso in campo ha cambiato il volto della Juventus nel derby, confezionando l'assist per il gol di De Ligt, si candida ad una maglia da titolare. A contendergliela quel Dybala che dalla doppietta col Lokomotiv ha mostrato il suo volto migliore.
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