Il dolore
Juve, pane e tulipani de Ligt s’è desto e abbatte il bel Toro
Derby intenso ed equilibrato, i miracolo di Sirigu frenano Ronaldo e la Juve Sarri la vince con i cambi, Ramsey e Higuain. Mazzarri esce a testa altissima
TORINO. Premessa: tanto di cappello al Toro, annunciato in crisi ma capace di estrarre una partita tosta, caparbia, con il cuore in mano. Ma non è bastato. La Juve, anche questa Juve un po’ sonnacchiosa, dall’atteggiamento non sempre adeguato al pathos del derby, nella sua faretra ha talmente tante frecce che alla fine, in un modo o nell’altro, può fregarti. E questa volta la scena se la prende tutta un ragazzo arrivato dall’Olanda con le stigmate del predestinato, l’uomo che con la maglia dell’Ajax fece disperare e poi innamorare la Torino bianconera: già, quel de Ligt che sinora si era segnalato solo per falli di mano ed errori. Proprio lui, che aveva sfiorato il gol già nel primo tempo, ha deciso il derby con una zampata in mischia, non bello ma pesantissimo perché vale ancora il primato. Il Toro ce l’ha messa tutta, Mazzarri ha avuto le risposte che voleva ma i tre punti prendono la strada della Continassa. Il primo capitolo del derby su consuma tra falli di mano, Var mancate e proteste. Prima Meite, poi de Ligt toccano la palla con la mano (più evidente quello del bianconero), ma l’arbitro non fa una piega. Pjanic assiste CR7 defilato a destra al 27’, collo pieno che non si abbassa a sufficienza. Cresce la Juve: al 31’ coast to coast di Bernardeschi che arma Dybala: Sirigu vola sul sinistro dell’argentino. Grandissima cosa di Belotti che al 35’ salta secco De Sciglio, assist con i giri contati per Maitè che spara alto. Sempre il play bosniaco pennella per lo stacco di Bonucci, Sirigu si salva ancora e subito dopo confeziona un mezzo miracolo su de Ligt. E la ripresa riparte con il consueto duello: CR7 spara da tutte le posizioni, al 56’ con un radente diagonale di destro, ancora Sirigu a mano aperta. Sarri ha fretta: fuori Dybala per Higuain e poi Ramsey per Bernardeschi. Una mossa che, se non altro porta bene perché la Juve esplode nel giro di pochi secondi: prima Higuain con una clamorosa volee esalta ancora una volta Batman Sirigu, poi lo stesso Pipita la rimette dentro per de Ligt che stavolta, solo a centro area, non può esimersi dal metterla dentro. Ora il derby è bellissimo, con grande riflesso di Szczesny su conclusione di Verdi. Il Toro si butta avanti, con la forza della disperazione, ma la difesa della Juve regge. Ed è sempre primato. —
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