Sicurezza
Commisso show «Spendo 500 milioni e vinco in 4 anni...»
Il presidente viola carica squadra e città Oggi con il Parma una difesa d’emergenza
FIRENZE. Ciclone-Commisso: «Il mio obiettivo è costruire in 2 anni il centro sportivo, negli altri 2 lo stadio per farci giocare la Fiorentina da settembre 2023: se per quest'ultimo tempi e costi non saranno quelli giusti potrei non farlo più». Suonano come ultimatum le parole del patron viola che domani tornerà negli Usa salvo essere di nuovo a Firenze a fine mese per presentare il progetto del centro sportivo. «Sarà il più bello e il più grande d'Italia», e sorgerà a Bagno a Ripoli, un investimento da 50 milioni. Per lo stadio le problematiche paiono maggiori: «Dalla soprintendenza non ho mai ricevuto nulla di scritto sui divieti di intervento sul Franchi - rimarca Commisso - mentre sul prezzo d'acquisto dell'area Mercafir quello giusto dovrebbe essere zero - sorride - Alla luce dell'investimento per Firenze e la Fiorentina che si aggirerà sui 450-500 milioni, il più grande mai fatto per la città, qualcosa mi aspetterei per incentivarlo... 30 milioni non sarebbe la richiesta giusta, io sono venuto per fare il bene della società, l'obiettivo è dotarla di uno stadio più grande e costoso di quello della Juve». La priorità d'altronde, ribadisce il presidente viola che ha nominato Joe Barone neo direttore generale del club, è incrementare gli introiti per portare la Fiorentina al top. Voglio fare tutto velocemente come è sempre stato nella mia vita e per la mia azienda che è al 91° trimestre di fila di aumento delle entrate. Mi auguro di vincere qualcosa e spero di riuscirci prima di 4 anni».
Molti i temi trattati: «I cori razzisti? I nostri tifosi al 99,9% sono eccezionali ma la minoranza deve cambiare, certi slogan non rappresentano Firenze. Finora sono stato trattato bene da tutti i tifosi avversari tranne una volta (riferimento a quelli dell'Atalanta).
Il rinnovo di Chiesa? Ne stiamo parlando, ad ora non ci sono accordi già presi, magari faremo qualche annuncio più avanti. Il mercato di gennaio? Non ne abbiamo ancora discusso, qualcosa potremmo comunque fare. Montella? Non gli ho chiesto la Champions, comunque 1,5 punti a gara è una buona media, dimostra che lui sta facendo un buon lavoro».
Dal canto suo il tecnico confida di dar seguito al successo in rimonta sul Sassuolo: «Ma attenzione al Parma, dovremo essere lucidi e determinati". Assenti Pezzella, Caceres e ancora Ribéry (pure dolorante ad un ginocchio), la Fiorentina schiererà una difesa d’emergenza mentre si pensa anche all’ipotesi-Ghezzal nel tridente, Montella deciderà all’ultimo. —
Brunella Ciullini
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