Attenzione
Il mondo ovale Lo giocano inglesi e sudafricani
Gli Springbook sono favoriti, ma l’Inghilterra è in fiducia dopo la vittoria sugli All Blacks Che intanto prendono il terzo posto battendo 40-17 il Galles
Oggi alle 10 in Italia (diretta su Rai Due), alle 18 in Giappone, si assegna la Coppa del mondo 2019. Se la giocano Inghilterra e Sudafrica, pronostico leggermente a favore dell’Inghilterra, se non altro per aver cancellato dal mondiale gli All Blacks con una semifinale perfetta mentre il Sudafrica ha faticato a battere il Galles. “Giocheremo come contro i gallesi”, dice sornione Rassie Erasmus, allenatore del Sudafrica. “Ma chi gli crede? – risponde Eddie Jones, che guida l’assalto dell’Inghilterra, hanno giocato in un modo contro gli All Blacks (nella fase a gironi, perdendo 23-13 ndr), in un altro contro il Galles. Con noi cambieranno ancora”. Il Sudafrica è alla terza finale, le altre due le ha vinte, l’ultima nel 2007, Parigi, vittoria per 15-6 proprio con l’Inghilterra. E chi c’era come aiuto allenatore degli Springboks? Lui, Eddie Jones, che oggi è dall’altra parte con il compito di riportare la Webb Ellis Cup in Europa dove manca dal 2003, vittoria dell’Inghilterra sull’Australia guidata da chi? Ma da Eddie Jones. L’Inghilterra, nel 1991, invece, aveva perso in finale con l’Australia a Twickenham. Jones mantiene la formazione che ha battuto gli All Blacks, Erasmus può contare di nuovo su Kolbe, il furetto malizioso abile nel gioco aereo nonostante il metro e 65, imprendibile nei cambi di direzione. Iri intanto la partita dei delusi lìhanno vinta gli All Blacks 40-17. O meglio l’ha vinta la rabbia degli esclusi, i giocatori andati sempre in tribuna.
Ben Smith, che lascia gli All Blacks, segna due mete (potevano essere tre, una l’annulla il Tmo), una Frizeel lotta su ogni pallone, Sonny Bill Williams, partito sempre dalla panchina, da titolare fa una controruck da solo e innesca la prima meta di Smith e con uno splendido riciclo manda a segnare Crotty, anche lui all’ultima in nero. Il Galles aggiunge un altro anno ai 66 senza vittorie contro la Nuova Zelanda e anche per lui a tenere viva la partita ci pensano i rincalzi, Patchell che diventerà l’apertura titolare di domani (ma che ha sulla coscienza il drop sbagliato contro il Sudafrica) e l’estremo Hallam Amos che finalmente trova spazio e segna una meta agli All Blacks, quelle cose da raccontare a veglia ai nipoti. —
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