Sicurezza
Fusi: Toro, punta al pareggio Douglas Costa può spostare
Napoli, con uno scudetto vinto accanto a Maradona – «un campionissimo ed una persona meravigliosa» - Torino, Juventus, negli anni Ottanta Luca Fusi era uno dei centrocampisti di contenimento più apprezzati del nostra calcio. Adesso guida il settore giovanile del Bellaria Igea Marina, ma i suoi quattro anni in granata, con 199 presenze in A, ed i due nella Juve, lo rendono personaggio ideale per fare le carte al Derby della Mole.
«In granata ho giocato quattro anni stupendi, con la perla della vittoria in Coppa Italia 1992/93, trasformandomi da centrocampista di contenimento in difensore, nella Juve ho chiuso la mia carriera, giocando poco ma portando comunque a casa uno scudetto, una Coppa Italia ed una Supercoppa. Riguardo al derby, ne ho giocati tanti, ma i ricordi più belli sono i due vinti, da protagonista, con il Toro e l’eliminazione della Juve nella semifinale di Coppa Italia, poi vinta».
Il momento delle due squadre.
«La Juventus è una delle squadre più forti d’Europa: in questa stagione può davvero vincere tutto. Tra l’altro i bianconeri ci hanno messo poco ad acquisire la mentalità di Sarri, e non era così scontato. Il Toro invece era partito bene poi si è avvitato in una crisi di risultati inspiegabile, forse dovuta agli impegni estivi del preliminare».
Mazzarri rischia ?
«I risultati non parlano certo a suo favore, ma io continuerei a dargli fiducia, sempre che lo spogliatoio sia con lui e continui ad aver fiducia nei suoi insegnamenti. Di certo serve una inversione di tendenza, ed in fretta».
Proviamo a disegnare tatticamente il derby.
«Il Toro non deve pensare solo a difendersi, non ne ha le caratteristiche, altrimenti prima o poi una rete la prende; i granata devono andare in pressione, mordendo le caviglie agli avversari, nel tentativo di tenerli il più lontano possibile dalla propria area di rigore. Così facendo, inoltre, Mazzarri avrebbe la possibilità di far male alla difesa, non irreprensibile, della Juve con velenose ripartenze, sfruttando la velocità dei propri attaccanti, a patto di non schiacciarsi troppo vicino a Sirigu».
Quali i possibili protagonisti, da una parte e dall’altra?
«In casa bianconera c’è soltanto l’imbarazzo della scelta; basta scorrere la rosa a disposizione di Sarri. Lo si è visto anche nella vittoria di mercoledì, in cui oltre a CR7 sono stati determinanti Bonucci e Douglas Costa. In casa granata penso a Belotti».
Come finisce?
«La Juventus è l’ovvia favorita del match, ma state certi che il Toro venderà cara la pelle. Io, da vecchio cuore granata, spero in un risultato positivo, di platino per ritrovare autostima e chiudere la crisi. Già un pareggio sarebbe un gran bel risultato». —
Alessandro Guerrieri
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