Gioco
Inter, coppia d’assi sul tavolo del Rigamonti Lautaro-Lukaku, ma finale di sofferenza
Partita non brillantissima della squadra di Conte, che rischia qualcosa dietro ma poi si affida ai suoi attaccanti d’oro
BRESCIA. Magari il percorso di crescita tanto caro ad Antonio Conte passa proprio da queste partite. Nervose, complicate, sporche. Dove non incanti sul piano della manovra, ma alla fine il risultato lo porti a casa grazie ai gol della tua coppia di attaccanti, Lautaro e Lukaku, sui quali il tecnico leccese sta lavorando da settimane per affinarne i movimenti e le connessioni. L’Inter ha questi due califfi davanti, il Brescia ha soltanto la forza, la corsa ma poca tecnica, eccezion fatta per il sempre più convincente Tonali: ecco la differenza di una partita che riconsegna il segno del comando all’Inter, che per una notte può guardare la Juve dall’alto in basso.
Partita complicata da interpretare per Antonio Conte. Perchè il Brescia abbandona il suo consueto atteggiamento spregiudicato e si copre con due linee strettissime per non dare ampiezza ai nerazzurri. Che cercano la manovra avvolgente, coinvolgendo soprattutto Candreva a destra. Lukaku prima e Lautaro poi hanno due mezze occasioni nei primi 10’, ma la difesa bresciana se la cava.
Al 23’ l’Inter la sblocca nella maniera più fortuita possibile: la palla arriva a Lautaro Martinez al limite, destro secco toccato da Cistana, palla che si impenna e plana beffarda alle spalle di Alfonso. Gara sbloccata, e magari tatticamente può essere un’altra storia. Dopo mezz’ora da triste comparsa, però, il Brescia decide che è ora si giocare. Si affida a Tonali, alza il baricentro e mette sotto pressione il trio difensivo nerazzurro, ma senza creare grossi pericoli.
La ripresa parte con una folgore a pelo d’erba di Balotelli indirizzato all’angolino, Ha ndanovic si allunga e devia. Subito dopo è Donnarumma a chiamare ancora all’intervento non facile il portierone sloveno. Meglio, molto meglio il Brescia che però non trova la stoccata decisiva davanti al muro interista. Quando sembra che il pareggio possa arrivare, ecco la zampata di Lukaku, al gol numero sette in campionato: il belga riceve palla, si accentra e disegna un sinistro arcuato, forte, precisissimo sul quale Alfonso non può niente. Ma il Brescia non è morto, e accorcia al 75’ con una volitiva percussione di Bisoli. Finale di sofferenza, ma la barriera di Conte regge l’urto della disperazione bresciana; ed è primato. —
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