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STASERA AL RIGAMONTI 

L’Inter bussa a casa del vecchio pupillo Balotelli e il nerazzurro, amore e frizioni

L’Inter bussa a casa del vecchio pupillo Balotelli e il nerazzurro, amore e frizioni

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MILANO. Mentre la squadra di Antonio Conte si prepara alla trasferta di stasera a Brescia, la casa di Mario Balotelli, per ritentare la scalata alla vetta di serie A, il club lancia l'assalto alle big anche a livello economico grazie all'effetto Suning. L'assemblea dei soci ha approvato un bilancio da record in termini di fatturato: i ricavi hanno raggiunto quota 417 milioni plusvalenze comprese (+20% rispetto ai 347 del 2017/18), un livello mai toccato nella storia interista. Nel giro di tre anni di gestione cinese, l'Inter ha visto il suo fatturato aumentare del 74,5% passando da 239 ai 417 milioni attuali. Quella di stasera sarà una gara speciale per Mario Balotelli. SuperMario ritroverà l’Inter, la squadra che l’ha cresciuto e fatto diventare grande e che lo prelevò dal Lumezzane quando aveva solo 16 anni. L’ultima volta che Mario Balotelli giocò contro l’inter era il 2016. Il Milan vinse 3-0 ma lui giocò solo 11 minuti, troppo poco per mettersi in mostra. Si fece ricordare in quella partita più per un giallo e per qualche scaramuccia di troppo con Carlos Bacca che per le sue prodezze in campo. Non andò meglio quando vestiva nerazzurro. Con la maglia dell’Inter soltanto pochi minuti contro il Milan in tre diverse partite e mai da titolare.

Con l’Inter le presenze sono state 86 e i gol 28. Con la tifoseria nerazzurra però il rapporto si è fatto sempre più complesso con il passare del tempo. La rottura definitiva si ebbe nel 2010, quando Balotelli - nel corso della trasmissione «Striscia la Notizia» andata in onda a marzo di quello stesso anno - accettò la maglia del Milan, squadra per cui confessò di aver tifato da bambino. Un mese dopo giocò l’ultimo spezzone della semifinale di andata di Champions League contro il Barcellona. Al termine della sfida l’attaccante, beccato dal suo stesso pubblico che aveva contestato il poco impegno durante lo scampolo di partita, gettò a terra la maglia dell’Inter provocando le reazioni durissime da parte della curva che sfociarono in una tentata aggressione ai danni della punta. Al termine di quella stagione venne ceduto al Manchester City. —

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