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NAPOLI, IL PROBLEMA È L’ABBONDANZA

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Altro che "gioco delle coppie": nel calcio anche l'abbondanza può rivelarsi un problema. Ne dà una chiara dimostrazione il Napoli, che sta disputando un'annata iniziata male, che rischia di finire pure peggio. La società era partita da un assunto semplice, ma lineare: la squadra arrivata seconda l'anno scorso era stata rinforzata in estate, quindi avrebbe dovuto tenere testa alla Juventus. I partenopei si ritrovano invece a sei punti dalla Vecchia Signora, sopravanzati dall'Inter per la lotta scudetto, ma anche dall'Atalanta per la corsa Champions, senza che le avversarie abbiano avuto peraltro partenze particolarmente convincenti.

Il Napoli è meno brillante del passato, e l'ambiente molto più nervoso. Questo nonostante un tecnico come Ancelotti, abituato a gestire lo spogliatoio e non a subirlo. Ecco che allora il "peccato originale" si può trovare nell'eccessiva disponibilità di giocatori offensivi. Gli arrivi di Llorente e soprattutto di Lozano (l'acquisto più costoso della storia degli azzurri) potevano avere una logica, ma la mancata partenza di altri rende molto complicata la convivenza nel reparto. In questa situazione ogni esclusione rischia di fare rumore.

La proprietà si aspetta di veder giocare i nuovi arrivati: il Napoli è abituato a salvaguardare il bilancio ma quest'anno ha compiuto importanti sacrifici e si aspetta di vederli ripagati dal campo. Ma se sta fuori Mertens, sta fuori il giocatore più prolifico, Milik ha ripreso a segnare e pare un controsenso escluderlo, e quando è toccato a Insigne sono scoppiati litigi e polemiche. L'abbondanza rischia insomma di essere controproducente. Nel frattempo la squadra balbetta, De Laurentiis comincia a mostrare quelle insofferenze che già aveva avuto con i precedenti allenatori, e il Napoli viene relegato al quarto posto dall'Atalanta.

Ma come mai la Dea, a proposito, fa così bene in campionato e rimedia solo brutte figure in Champions? Perché paradossalmente, la squadra di Gasperini in Italia gioca alla maniera europea, ma in Europa trova squadre che oltre a quel tipo di gioco hanno maggiore qualità e più esperienza. In campionato è un'altra storia, e lo sarà anche nel prossimo match proprio contro il Napoli, in una partita che rappresenta già un piccolo crocevia per le posizioni a ridosso di Juve e Inter. —

(a cura di Giorgio Carlini)

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