Il dolore
Montecatini non riesce a sbloccarsi trasferta amara anche in Sicilia
Green Basket Palermo trascinato da Caronna non lascia scampo al team di coach Tonfoni
PALERMO. Un inguardabile primo tempo condanna Montecatini alla quinta sconfitta stagionale, con I rossoblù ancora a zero punti in classifica. Il Green Basket Palermo vince con merito (71-50) una partita controllata agevolmente, mentre la parola crisi inizia ad aleggiare nei dintornu del Palaterme. Quintetto base classico per coach Tonfoni, che si affida alle certezze per cercare di uscire dalle sabbie mobili. L’obiettivo dei rossoblù è limitare il gioco perimetrale dei siciliani, ma l’attacco firma uno 0/6 iniziale ed è Mercante a rompere il ghiaccio. Il primo quarto viaggia nel segno delle triple, e dopo 8’ coach Tonfoni ha giá ruotato nove giocatori, buttando nella mischia anche Zanini dopo 3 settimane d’assenza. Ma la serata negativa dei rossoblù si vede dai dettagli, ingigantiti dalla verve dei padroni di casa. Caronna, lungo titolare di Palermo, si fa sentire in area e con Pollone costruisce il primo break interno (23-13), amticamera di un secondo quarto da incubo. I rossoblù perdono qualche pallone di troppo e cercano di compattarsi in difesa, Galli e Stepanovic scrivono il -6 ma è l’ultimo fuoco di paglia di un secondo quarto da 11 punti segnati e il 23% al tiro. Palermo pasteggia, Di Viccaro e Thiam gonfiano il +15 (35-20 al 16’) con un 12-3 che fa da anticamera alla voragine. Le ataviche difficoltà in area dei termali si vedono in difesa, dove Palermo crea sempre qualcosa di pericoloso soprattutto con Caronna, Pollone e Duranti: alla pausa lunga il vantaggio interno è importante e sintomatico del primo tempo assolutamente negativo di Montecatini (47-24), spenta e senza nerbo. Nella ripresa coach Tonfoni chiede ai suoi una reazione d’orgoglio, e Montecatini dopo aver toccato il -25 prova a rianimarsi con un 8-0 ispirato da Divac, Mercante e Meini, mentre Sadi Vita continua a trovarsi in grande difficoltà nel pitturato. Palermo barcolla ma ha un vantaggio troppo grande per rischiare una clamorosa rimonta. Gli sforzi dei termali producono un -11, ma la discontinuitá in attacco e il dominio in area di Palermo mandano i titoli di coda, trasformando l’ultimo quarto in una simbolica passerella. Nei possessi iniziali i due roster viaggiano spalla a spalla. Mercante, su assist di Meini, apre le danze per Montecatini con una tripla dopo una palla recuperata di Galli. I palermitani scattano in avanti con i canestri di Duranti e Di Marco per l'11-5. Servono due invenzioni da oltre l'arco di Meini in rapida successione per riportare la sfida in perfetta parità. La chiusura del primo quarto premia la Green Basket con un parziale di 7-0 che rompe gli equilibri (20-13 al 10').
Al rientro dal breve riposo tra un quarto l'altro, Palermo allunga mettendo dieci punti di distanza tra sé e Montecatini grazie a Lombardo. Galli e Stepanovic risvegliano gli animi tra gli ospiti, ma un nuovo improvviso blackout colpisce i tiratori termali, che sbattono più e più volte sui ferri del palazzetto. Minoli trova libero sui sette metri Duranti che infila dentro la retina il 40-20 che porta Tonfoni a chiamare immediatamente timeout. Le parole del coach non bastano a fermare l'emorragia di canestri e punti che colpisce in maniera quasi irreversibile Montecatini. Mentre Divac si guadagna due punti dentro l'area, nell'altra metà campo è Caronna a fare il bello e il cattivo tempo. Il canestro di Pollone regala il +23 alla Green Basket per il 47-24 con il quale le squadre vanno negli spogliatoi per l'intervallo lungo.
Alla ripresa delle operazioni Palermo comincia a gestire il vantaggio accumulato, lasciando qualche spazio in più alle giocate in attacco dei termali. Le percentuali dei due migliori giocatori siciliani rasentano praticamente la perfezione. Montecatini cerca di affidarsi ai suoi uomini più rappresentativi come Meini e Mercante, non è abbastanza. —
r.d.m.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
