Sicurezza
Signora, fa caldo A Lecce un puntino ma resta in vetta
Non basta Dybala, per il salentini un rigore contestato Ma poi il Parma fa il regalo. Si fanno male Pjanic e Higuain
LECCE. Non c'è Cristiano Ronaldo e la Juve trova un inaspettato stop a Lecce. Finisce 1-1, un risultato frutto di due rigori trasformati da Dybala e Mancosu, che frena la corsa in testa degli uomini di Sarri. In totale dominio per tutti i 90', recupero compreso, Bonucci e soci creano tanto ma sprecano altrettanto, soprattutto nei primi 45. Il Lecce fa di necessità virtù e cerca di rendere la vita difficile ai bianconeri, talvolta ricorrendo a qualche rudezza di troppo, e ci riesce con una prestazione tutta cuore e orgoglio. Liverani - squalificato, in panchina c'è Coppola - preferisce Meccariello ancora su Rispoli a destra, Petriccione dal 1' a centrocampo, mentre Farias è preferito come partner di attacco di Babacar. In casa Juve, Sarri doveva fare turnover ma alla fine risparmia solo Ronaldo rimasto alla 'Continassà. Poi ci sono tutti: Bonucci non riposa, De Ligt nemmeno, Alex Sandro si tiene stretto il posto da titolare. Il Lecce è subito propositivo. Sventola di Majer (3') dal limite ma Szczesny è bravo nel respingere. E da subito si intuisce che sarà una gara senza respiro. La Juve passa al 15' con Higuain, ma è la Var a rendere tutto inutile, a causa di un fuorigioco dell' argentino. Gli ospiti sembrano aver una marcia in più e i salentini sono costretti a ricorrere a qualche rudezza di troppo, con Calderoni e Rossettini che finiscono nei primi venti minuti sul taccuino di gara di Valeri. Il copione è abbastanza scontato, Juve in totale controllo e il vantaggio sembrava cosa fatta ma Dybala (26'), imbeccato da Bernardeschi, trova le mani di Gabriel che salva e sventa in corner. Danilo, in costante proiezione offensiva, crea la superiorità in area giallorossa ma il suo diagonale non è da attaccante consumato: pallone a lato e altra occasione sprecata. È 0-0 al riposo. Nella ripartenza Lapadula rileva Farias ma neanche il tempo di riordinare le idee e la Juve passa. Intervento al limite dell'area di Petriccione su Pjanic, Valeri concede la punizione dal limite, ma Pasqua in sala Var lo richiama. Rapido consulto e penalty tra le proteste giallorosse.
Dybala (50') di sinistro è implacabile. Il Lecce reagisce e su un'avanzata tambureggiante c'è un tocco di mani in area di De Ligt. Per Valeri è rigore, anche se i bianconeri protestano come farà anche Sarri, e dal dischetto capitan Mancosu (61') spiazza l'estremo difensore bianconero per il pareggio dei giallorossi.
La Juve cerca un nuovo vantaggio, il Lecce stringe i denti e fila. Corre l'82', cross di Cuadrado, esce in presa alta Gabriel sventando con i pugni e travolgendo Higuain che rimane a terra. Sono necessarie le cure dei medici ma il bomber si rialza e continua a giocare con una fascia sulla fronte (a fine partita gli saranno applicati alcuni punti di sutura). Nei 7' di recupero è un assedio della Juve ma il Lecce ribatte colpo sul colpo.
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