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L’OriOra Pistoia ci mette il pepe ma non basta, vince Bologna

Elisa Pacini
L’OriOra Pistoia ci mette il pepe ma non basta, vince Bologna

La Fortitudo ha graffiato nei momenti topici frenando gli allunghi dei biancorossi e prendendo il sopravvento nel finale

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BOLOGNA. Ci ha provato l'OriOra a dar la caccia all'Aquila fortitudina: ci ha provato onorando il peso della gara e quello scenario da brividi che rimane il "Madison" di Piazza Azzarita, soprattutto se stracolmo di tifosi e calore per i biancoblù al ritorno in serie A. Ci ha provato la squadra di Carrea ma nonostante un altro passettino avanti, portando a più di 30' i minuti di competizione vera con gli avversari, l'Aquila è scappata nel finale. Graffiando con un doloroso 27-17 di parziale nell'ultimo quarto, la miglior Pistoia della stagione. Migliore ma non certo perfetta e soprattutto non ancora così concreta per giocarsi la vittoria, non solo per il calo finale viziato dalla stanchezza di un quintetto (Dowdell, Salumu, Petteway, Brandt, Johnson) mai così spremuto, ma anche nel suo momento migliore in cui non è riuscita a sfruttare al meglio le fasi in cui ha avuto in mano l'inerzia del match. Arrivando in fondo ai primi tre quarti con pochissimi falli per esempio, perdendo troppi palloni e cedendo in una lotta a rimbalzo senza esclusione di colpi, su troppi secondi tiri concessi alla Effe. Che dal canto suo ha ritrovato un Henry Sims devastante e nel finale i punti dei suoi tiratori con Aradori e Stipcevic, (8 punti su 11 per il primo nell'ultimo parziale, 6/9 il secondo).

Pronti via Leunen è fuori e la Fortitudo punta come previsto sui centimentri di Sims e Stephens. Pistoia risponde con D’Ercole al posto di Salumu in quintetto, accanto a Dowdell. L’inizio è vibrante, Pistoia regge l’impatto da brividi con il PalaDozza caldissimo trascinato dalla Fossa che saluta ad inizio gara il bomber del Bologna, Rodrigo Palacio, mentre il doppio ex Gregor Fucka si va a sedere accanto alla dirigenza biancorossa dietro l’OriOra. Emozione pura quando dalla curva biancoblù, appare anche uno striscione in ricordo di Roberto Maltinti. Pistoia c'è ed è avanti 4-9 con Brandt, 7- 11 con lo schiaccione di Johnson subito pareggiati dalla garra di Stephens nel pitturato (13 pari). Il time out di Carrea è immediato ma al rientro è la Effe ad essere più in palla: Pistoia cade in una delle sue crisi d’astinenza da canestro e l’Aquila vola con un 9-0 di parziale (16- 11). Salumu sblocca i biancorossi dopo 5' senza punti ma alla prima sirena Bologna è avanti 22- 17. L’esperienza della Effe vale più del buon gioco e l’astuzia di Stipcevic lo porta alla rubata sulla rimessa ad inizio parziale di Della Rosa per il 24- 17. Sotto le luci del tempio di Piazza Azzarita, Pistoia ha finalmente un Lollo D’Ercole in più. Sua la bomba pesante che consente a Brandt nell’azione successiva di agganciare il pari a quota 26. Pistoia riesce a rimanere sintonizzata sul match, anzi ha una nuova occasione per sprintare, correndo sull’asse Petteway- Johnson sul 31- 35. Ma Sims battezza tutti i lunghi sottocanestro e l’Aquila graffia fino a rimangiare tutto il vantaggio (39 pari all'intervallo). Pistoia tiene il passo alla super partenza di Bologna, con Dowdell, la tripla di Johnson e due canestri di Petteway aggancia a quota 48. L’OriOra spreca sempre qualcosa di troppo, la generosità della squadra di Carrea è tutta nel duello tra Salumu e Daniel. Per due volte l’esterno “light” di Pistoia (sempre poco tutelato dai grigi) rimbalza sugli addominali dell'ex biancorosso, ma si rialza. La Effe si aggrappa all’esperienza di Mancinelli (55- 51) ma il tecnico per proteste a Cinciarini, dà ancora energia a Pistoia che lo capitalizza con tre punti (libero di Petteway e canestro di Johnson). L’OriOra segna uno 0- 8 di parziale a cavallo tra terzo e quarto periodo (55- 59 col triplone di Petteway) ma Stipcevic la gela con un gioco da quattro punti con cui l'Aquila si aggrappa ancora una volta al pareggio a quota 59 pari. Martino sbraita dalla panchina, ma stavolta il tecnico per il coach della Effe non è sfruttato. Anzi Sims stoppa due volte Pistoia sotto e poi segna il 61- 59 che è l'inizio della fine per Pistoia. Aradori e Stipcevic ricacciano indietro l’ultimo sussulto targato Brandt (69- 64) e la Effe supera la doppia cifra di vantaggio. Passivo non veritiero, ma quello che conta sono i due punti e quelli li mette nel becco l'Aquila. —
 

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