Gioco
Mazzinghi vola nella Hall of fame della nostra boxe
Sabato a Castrocaro Terme il grande Sandro riceveràun riconoscimento speciale «Sono commosso,. e spero nella rinascita di questo sport»
SANDRO LULLI
«Lo ammetto, anche la sola idea di ricevere questo riconoscimento mi suscita commozione…». Sandro Mazzinghi, il campione dal cuore d’oro e dai pugni d’acciaio, commenta così l’inserimento nella Hall of Fame del pugilato italiano, tra l’altro insieme a Primo Carnera. Il campione di Pontedera è atteso a Castrocaro Terme, sabato, accompagnato dai figli David e Simone, nell’ambito dell’evento ideato e realizzato da Boxeringweb. «Nella mia lunga carriera _ spiega Sandro _ ho sempre messo avanti dedizione e sacrificio per questo meraviglioso sport, ma quello che mi riempie d’orgoglio è vedere che passione, lealtà, coerenza e amore per il ring sono stati recepiti tanto che quasi quotidianamente raccolgo messaggi d’affetto da ogni parte del mondo». Mazzinghi da una decina d’anni raccoglie investiture e premi. Non solo Box Rec lo considera il miglior superwelter mondiale di sempre, ma è già stato inserito anche nella Hall of Fame del pugilato mondiale, e l’anno scorso a Mazzinghi è stato consegnato la Guirlande d’Honneur, ambito riconoscimento riservato a personaggi di sport, cinema e tv. 81 anni, si laureò campione del mondo dei welter pesanti la prima volta nel 1963 battendo Ralph Dupas, nel ’66 conquistò l’Europeo contro Yoland Leveque, poi riconquistò la corona mondiale il 26 maggio 1968 a Milano nel memorabile match contro il coreano K-Soo Kim. «Ho sempre amato questo sport e continuerò ad amarlo sino alla fine _ conclude - e ai giovani che salgono sul ring dico sempre di dare tutti se stessi, senza pensare ai soldi e alla fama perché senza sofferenza e sacrifici non si va da nessuna parte. Sento che ce la faremo, che l’Italia riavrà campioni importanti in questo sport che ha il grande potere di unire». —
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