Gioco
La Pistoiese strappa il pareggio al 93’. Cerretelli su rigore gela l’Alessandria
Gli arancioni hanno beneficiato anche di due gol annullati ai piemontesi, realizzati da Eusepi e Akammadu
ALESSANDRIA. La Pistoiese conquista un punto d'oro, andando a raddrizzare in pieno recupero una partita che sembrava ormai persa. Nel turno infrasettimanale di Serie C gli arancioni fanno 1-1 sul campo dell'Alessandria: tutto sembrava apparecchiato per una vittoria (meritata) dei grigi di Scazzola, avanti dalle prime battute con Pandolfi, che nell'arco della gara avevano fatto sfoggio del proprio tasso tecnico. Invece gli arancioni ci hanno creduto fino in fondo e, nonostante una prestazione con pochi alti (nelle parti finali delle due frazioni) e tanti bassi, al 93' sono stati premiati.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37783239:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37783239:1652462803/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Decisivi i giovanissimi Bortoletti e Cerretelli: rigore conquistato dal primo e realizzato con freddezza dal secondo, per un pareggio insperato che fa salire la truppa di Pancaro a quota 12 in classifica.
LA CRONACA. Fin dall'inizio non è parsa serata per la Pistoiese (in campo con 10/11 la formazione di domenica scorsa, così come gli avversari), che complice un brutto approccio viene subito messa alle corde dall'Alessandria rischiando di andare sotto in due occasioni ravvicinate con i graffi del bomber Eusepi (un gol annullato e un salvataggio della difesa). Gli arancioni provano a scuotersi, ma i grigi hanno gioco facile nel controllare e riversarsi in avanti. Facile, anzi troppo facile, come in occasione del gol del vantaggio: c'è una voragine tra i reparti e così il solito Eusepi può fare sponda per l'accorrente Pandolfi, che salta secco Camilleri e poi con un colpo di punta dal limite dell'area piazza il pallone a fil di palo anticipando il possibile intervento di Pisseri. Dopo aver raccolto i dividenti della sfuriata i padroni di casa abbassano i ritmi, mentre la Pistoiese prende progressivamente fiducia ed entra in partita. Nel giro di tre minuti gli uomini di Pancaro mettono insieme un paio di colossali chance per pareggiare: prima Falcone si divora un rigore in movimento dopo l'ennesima discesa di Ferrarini e l'errore di Prestia, sparando addosso a Valentini; poi Bordin calibra bene una palla a scavalcare per il tuffo aereo di Gucci, ma tutto solo l'attaccante non colpisce bene. La ripresa si apre ricalcando la prima frazione, con l'Alessandria in avanti e vicina al gol grazie a due bordate di uno scatenato Chiarello (la prima su azione e la seconda da calcio da fermo), di fatto un rebus irrisolto dalle parti di Terigi e Llamas. La Pistoiese invece è abulica e allora Pancaro butta nella mischia in rapida successione tutti gli uomini offensivi per provare ad aumentare il peso dell'attacco. I grigi vanno ancora al raddoppio con il colpo di testa di Cosenza sugli sviluppi di un corner e con un altro gol annullato, questa volta al neo entrato Akammadu, ma non la chiudono e nel finale la paura inizia a insinuarsi in campo e sugli spalti. Gli arancioni, senza nulla da perdere, si buttano in avanti con la forza della disperazione e in pieno recupero i due neoentrati Bortoletti e Cerretelli confezionano il miracolo. Il prodotto dell'Academy si guadagna con maestria un rigore per fallo di Sulijc, mentre il millennial fiorentino con sicurezza e un pizzico di spavalderia piazza la palla sul dischetto: il portiere è spiazzato, la rete si gonfia e la festa arancione può esplodere. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
