Sicurezza
Finalmente un’Inter europea: Borussia ko Lautaro-Candreva è la coppia della gioia
Prova matura e solida dei nerazzurri che riaprono il girone davanti a S. Siro gremito: Esposito, 17 anni, incanta
MILANO. Una di quella vittorie sporche, cattive, difficili, che ti possono anche far svoltare la stagione. E’ l’Inter diAntonio Conte, in tutto e per tutto: dura come il marmo, non bellissima ma spietata, contro un grande avversario,. Una vittoria meritata, netta, che rilancia le ambizioni europee dei nerazzurri e rafforza l’autostima di un gruppo che si sta formando, ma che fa intravedere delle grosse potenzialità.
Un’Inter presente a se stessa, matura. Che ha saputo soffrire davanti al palleggio sapiente dei gialli di Germania, ma che con grande cinismo ha colpito nei punti deboli dell’avversario, ovvero i difensori centrali. Lautaro Martinez, errore sul rigore a parte, è stato l’anima della squadra, la difesa e il centrocampo hanno tenuto botta, Esposito (17 anni) la sorpresa più bella della serata. Tutti riaperto, insomma, e questo serviva all’Inter.
Borussia senza due mammasantissima come Reus e Alcacer , ma Conte non si fida e rinforza gli ormeggi in mezzo con la fisicità di Gagliardini, mentre dietro rientra Drego Godin. I tedeschi sono squadra solida, rodata, difficile da attaccare, ma l’Inter sa aspettare il momento giusto. Che arriva al 21’, quando de Vrij si inventa un perfetto corridoio centrale per lo scatto di Lautaro Martinez, ispiratissimo: due passi e tiro preciso sotto le gambe del portiere: partita che cambia improvvisamente connotati. Il Borussia non cambia ritmo, si affida al suo palleggio avvolgente e ai guizzi di Sancho, classe 2000, talento assoluto. Witsel spara alto al 31’, subito dopo Lautaro viene steso in area, tutto regolare per l’arbitro. Sancho è un diavolo: al 45’ semina mezza difesa interista, grande intervento di Handanovic.
L’Inter rientra senza paura, con personalità. Grande azione al 47’ dei nerazzurri conclusa da Candreva con una girata mancina che finisce alta. Conte vede le difficoltà fisiche di Lukaku, non ancora al meglio, e regala un piccolo sogno al 2002 Esposito, ragazzino di cui si dice un gran bene. I tedeschi, piano piano, quasi sommessamente, alzano il baricentro e la capacità di palleggio dei gialli inizia a creare qualche problema: al 64’ Brandt trova il destro dal limite, ancora Handanovic respinge. Esposito con una fantastica percussione si guadagna un rigore dsacrosanto che Lautaro spreca con un tiro centrale. C’è ancora da soffrire fino al 90’, quando il Borussia si fa trovare scoperto: contropiede quattro contro due che Candreva trasforma con un destro potente: stavolta è finita, San Siro può liberare il suo urlo. —
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