Sicurezza
La notizia: abbiamo una lotta scudetto
Il campionato ci consegna un primo responso: dopo anni di dominio pressoché totale della Vecchia Signora, stavolta si può davvero parlare di una lotta scudetto.
Una corsa a due, tra Juventus e Inter, con le altre già attardate, e con un Napoli che, pur nella stagione in cui si è rafforzato di più, rischia di fare da spettatore al duello.
La Juve resta ovviamente la favorita per il titolo, come confermato anche dalla vittoria nello scontro diretto, ma gli elogi al gioco dei bianconeri sono prematuri: ancora non si vede il convincente possesso palla tipico della filosofia di Sarri, ancora la manovra - e il risultato - si appoggia sul talento degli uomini di maggior classe. In più restano le perplessità su una mediana fatta di giocatori dotati soprattutto di fisico e stazza, quando il calcio di oggi si gioca su una compressione di spazi e tempi in cui la rapidità di pensiero ed esecuzione diventa fondamentale.
Come sempre, i punti deboli rischiano di pesare più in Champions che in campionato, dove il valore complessivo della rosa bianconera non ha eguali. L'unica rivale in grado di tenerle testa è l'Inter, guidata dal suo condottiero che, come il collega, ha ancora molto da lavorare. I nerazzurri si sono riscattati dopo il ko con la Juve ma sono tornati i ricordi della "pazza Inter", di una squadra cioè che rischia di veder sfumare vittorie che parevano ormai acquisite a causa di errori grossolani. La Juve di Conte aveva la caratteristica di non prendere mai gol, l'Inter è ancora lontana da quei livelli.
Le troppe reti subite sono un campanello d'allarme, un problema che l'allenatore saprà certamente risolvere. Infine, merita un commento il "caso" Gasperini, che si è lasciato andare a dichiarazioni infelici nei confronti di Immobile dopo il match contro la Lazio. Un episodio non tanto diverso da quello con Chiesa dell'anno scorso.
Ebbene, tali uscite sono da condannare. Quelle parole sono un danno non soltanto per i giocatori cui si rivolgono, ma anche per la stessa immagine del tecnico e della sua squadra. Perché così lo splendido calcio dell'Atalanta passa in secondo piano. Gasperini merita applausi per il suo gioco, proprio per questo dovrebbe evitare simili cadute di stile.
(a cura di Giorgio Carlini)
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