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Geonova, un grande cuore non basta per vincere Decide l’ultimo tiro

Alessandro Petrini
Geonova, un grande cuore non basta per vincere Decide l’ultimo tiro

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ALBA. Non basta il cuore della Geonova per centrare il primo successo stagionale in trasferta e chiudere nel migliore dei modi una settimana da tour de force con il turno infrasettimanale e 1500 chilometri di trasferte. Ma i segnali positivi di una crescita costante di certo non sono mancati perché nel momento più complicato, con i padroni di casa avanti 59-45 a meno di 12 minuti dalla fine, i biancorossi hanno tirato fuori il meglio di loro con una difesa applicata, un dominio a rimbalzo e i giovani veri protagonisti in campo con una tripla di Del Debbio, un canestro di Okiljevic e poi ancora tre punti di Bartoli per il 61-55 della terza sirena che ha riaperto tutti i giochi. Ma la Geonova non si è limitata a limare il gap e a rimanere in scia, perché spinta da Del Debbio e Drocker, due prodotti del vivaio, ha avuto la possibilità di fare davvero il colpaccio. Il primo tentativo di aggancio è arrivato con tre liberi convertiti da Genovese per il 68-67 a 6 minuti dalla fine, poi tanto equilibrio e tanti errori, con Petrucci che a 23” dalla fine fallisce il libero del pareggio (71-70). Genovese commette subito fallo per mandare Danna in lunetta che sbaglia il primo e realizza il secondo, poi in uscita dal time-out chiamato da coach Catalani succede di tutto: Genovese sbaglia per due volte consecutive ma Drocker è bravissimo a prendere il rimbalzo offensivo e da dietro il canestro trasforma il canestro del pareggio (72-72). L’incontro sembra ormai destinato all’extratime ma Jacomuzzi chiama time-out e disegna una rimessa dove Kushchev lascia colpevolmente solo Tarditi che dall’angolo segna indisturbato il canestro della vittoria. C’è rammarico nella voce di coach Michele Catalani, anche se alla fine la squadra torna a casa da Alba con qualche certezza in più: «Rispetto alle scorse volte siamo stati bravi a reagire nel terzo periodo quando siamo rientrati e contro la nostra zona hanno fatto 4/4 da tre punti. Siamo riusciti a tenere botta e i ragazzi sono stati in campo con autorevolezza e personalità in attacco anche quando abbiamo sofferto di più in difesa. È vero che l’ultimo episodio è stato un nostro errore grossolano dal punto di vista difensivo ma è vero anche che il canestro di Drocker per agguantare il pareggio è venuto da un tiro fortunoso. Certo meritavamo anche di vincere». —

Alessandro Petrini

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