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Ronaldo-Pjanic la Juve vola ma il Bologna nel finale va a un passo dal pareggio

Ronaldo-Pjanic la Juve vola ma il Bologna nel finale va a un passo dal pareggio

Incredibile epilogo di una gara a tratti molto bella: a pochi secondi dal termine traversa di Santander e miracolo di Buffon. Bianconeri a +4 sull’Inter

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TORINO. Le partite dopo le nazionali sono sempre le più insidiose. Soprattutto quando hai mezza squadra a giro per il mondo. La Juve rischiava di pagare un prezzo molto caro, ma alla fine, anche con un pizzico di fortuna, è riuscita a portare a casa una vittoria importante contro un Bologna coriaceo e mai domo. Andato nel finale a un centimetro dal pareggio.

Maurizio Sarri stupisce tutti e schiera Rabiot dal primo minuto, al posto del connazionale Matuidi. In porta c’è Buffon, il trequartista è Bernardeschi, con Ramsey neppure convocato per le non perfette condizioni fisiche. In attacco parte Higuain con l’intoccabile Ronaldo, alla 50ª partita da titolare in bianconero, Dybala è in panchina. Dall’altra parte, cappello di lana azzurro in testa, c’è Mihajlovic alla guida della sua squadra, che, senza Destro, conferma il 4-3-3 con Orsolini, Sansone e Palacio in avanti. Lo Stadium applaude il guerriero serbo.

La Juve pressa alta, ma anche il Bologna non sta a guardare, giocando con grande aggressività e controllando a uomo Pjanic, la fonte della manovra bianconera, con Soriano.

Pian piano la squadra di Sarri però guadagna metri e al 19’ passa: azione Alex Sandro, Rabiot, Ronaldo che calcia forte sul primo palo. C’è una lieve deviazione, ma Skorupski non è impeccabile e la palla entra.

La partita però è bellissima e il Bologna reagisce e pareggia, con una perla di Danilo che raccoglie una palla vagante in area e spara un missile nel sette (26’), imprendibile per Buffon. Danilo segnò alla Juve anche con l’Udinese nell’ottobre 2017, Allora la Juve vinse 6-2.

Sarri mastica il suo filtro, si arrabbia per il pareggio (e un contatto sospetto in area su De Ligt) e si prende anche un’ammonizione. Il tecnico chiede ai suoi più velocità negli scambi per aggirare il pressing degli ospiti, messi in campo in modo impeccabile da Mihajlovic e con un Palacio in serata di grazia. Pare un ragazzino il 37enne argentino.

A inizio ripresa nessun cambio nelle due squadre e subito occasione per la Juve, dopo un numero di Rabiot, decisamente in crescita dopo una serie di prove opache, con Higuain anticipato da Danilo (48’). Ora la Juve prova ad accelerare, pressando alto e mettendo in difficoltà il Bologna in ripartenza. Così le occasioni fioccano: al 53’ è super Skorupski su Ronaldo di testa. All’azione successiva la Juventus passa ancora. Il pasticcio difensivo del Bologna è pazzesco, con Soriano che passa indietro per... Pjanic. Il bosniaco non si fa pregare e appoggia in rete (54’). Poco dopo altro miracolo di Skorupski su Khedira. E proprio il tedesco è il primo a uscire: al suo posto Sarri inserisce Bentancur (62’). La Juve ora ha l’inerzia della gara in mano, recupera palla e spinge: per due volte ci prova Higuain, il portiere felsineo respinge. Altra sostituzione per la Juve, si scambiano i due francesi: fuori Rabiot, che ha dato qualche segnale importante, dentro Matuidi (72’). Due minuti e Skorupski si inventa un’altra grande parata, ancora su Higuain.

Nel finale la squadra bianconera fa anche possesso palla, con una trama fitta di passaggi per far scorrere il cronometro.

Arriva anche il momento di Dybala, per un ottimo Higuain (82’) e cambia anche Mihajlovic, dentro in pochi minuti Dzemaili, Skov Olsen e Santander. Tre uomini freschi per tentare il tutto per tutto negli ultimi minuti, con pressing altissimo. Anche a costo di prendere qualche rischio. Nel finale tocco di gomito di De Ligt, Irrati si ferma per il Var, ma non fischia il rigore dopo il check. Un attimo dopo traversa di Santander e miracolo di Buffon. Incredibile finale, poi arriva il triplice fischio. —



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di Redazione web