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La Pistoiese si fa male da sola, trova il pari ma poi concede al Pontedera il contropiede

Tommaso Silvi
La Pistoiese si fa male da sola, trova il pari ma poi concede al Pontedera il contropiede

Sconfitta di misura degli arancioni sul campo dei granata. Vitiello aveva rimediato a un errore di Valiani dal dischetto

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PONTEDERA. La Pistoiese cade a Pontedera al termine di una partita comunque combattuta fino all’ultimo. Alla fine però fanno festa i granata. Terzo posto in classifica. Cuore, grinta e gioco. Il Pontedera è sempre meno sorpresa e sempre più certezza. Nel posticipo i padroni di casa battono 2-1 la Pistoiese spinti dagli oltre mille spettatori del Mannucci. Maraia opta per la rivoluzione e disegna uno schieramento diverso rispetto alle ultime uscite di campionato. Il modulo è sempre il 3-5-2, ma Mannini trasloca dalla corsia di sinistra e va a posizionarsi sulla destra.. L’out mancino vive delle scorribande di Ropolo, mentre in mediana c’è Calcagni, supportato da Barba sul centro destra e Bruzzo sul centro sinistra.

In attacco spazio ai soliti De Cenco e Semprini. In retroguardia, davanti a Mazzini, spazio a Cigagna, Risaliti e Benassai. La Pistoiese si affida al talento del quasi 40enne Valiani – in splendida forma nonostante la carta d’identità – e all’ariete Gucci. Sarà lui a conquistare il calcio di rigore da cui nasce il momentaneo 1-1. In mezzo al campo, per gli arancioni, c’è Vitiello a dare sostanza, tempi e idee.

L’inizio è scoppiettante. Il ritmo è subito alto. Semprini viene murato da Camilleri dopo un buon suggerimento di Ropolo, poi Mazzini è super sul colpo di testa ravvicinato di Valiani. Al 16’ granata in vantaggio: traversone dalla destra di Mannini, Ropolo fa la sponda sul secondo palo e Camilleri tocca per anticipare Semprini ma spedisce alle spalle di Pisseri. Nemmeno il tempo di esultare e Benassai sbaglia il tocco al volo in uscita e spalanca la strada a Spinozzi, che serve Gucci. Il centravanti della Pistoiese attende l’arrivo di Ropolo alle sue spalle, si fa tamponare in area e induce il direttore di gara a fischiare il calcio di rigore. Valiani colpisce il palo, il pallone resta davanti alla porta e Vitiello infila di testa. Il tachimetro della partita si abbassa. Il Pontedera è ordinato e alterna la manovra sulle fasce a spunti in verticale, favoriti da un De Cenco più brasiliano che mai, delizioso nelle giocate di prima intenzione per lanciare i compagni nello spazio. La Pistoiese aspetta e riparte, con Valiani sempre ispirato alle spalle di Gucci, costantemente impegnato nel lavoro sporco, a battagliare coi difensori granata. C’è equilibrio in campo. E per spezzarlo serve l’ennesimo colpo di genio di De Cenco, che all’11’ della ripresa trasforma in oro un rilancio della difesa granata e si invola sulla sinistra. Bruzzo segue il contropiede, il centravanti granata lo serve: stop in corsa e piattone vincente. Gli uomini di mister Maraia mettono ancora la testa avanti. Il Pontedera ora è travolgente. A metà del secondo tempo Bruzzo finisce la benzina e viene sostituito da Bernardini. I granata giocano e difendono, alternando bene concretezza e geometria. La Pistoiese ci prova in ogni modo, ma è Bernardini a mangiarsi il 3-1 in contropiede nel finale. Per i padroni di casa va benissimo così. Il popolo granata può continuare a sognare. —

Tommaso Silvi
 

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